Piedimonte Matese. Cappello-Caputo contro Caldoro: l’ultimo attacco è del consigliere regionale: “Dalla finanziaria 2014 ancora tagli ai servizi sociali, alla sanità, ai trasporti ed al diritto allo studio”.

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Nell’ultima visita a Piedimonte Matese, in occasione dell’inaugurazione della TAC al nosocomio matesino, il governatore Caldoro è stato duramente chiamato in causa dal primo cittadino Cappello, in particolare per i gravi ritardi con cui la Regione trasferisce i fondi alle Comunità Montane. Con altrettanto muso duro il Presidente della Giunta regionale, nel ricordare come gli enti montani, per legge di Stato, dovevano scomparire già dal 2010, ha accusato gli amministratori locali di non aver preso nel frattempo provvedimenti.

I capigruppo regionali dell’opposizione si scagliano contro la giunta regionale campana del governatore Stefano Caldoro: In una dichiarazione conguinta del capogruppo PD Lello Topo, del PSI Gennaro Oliviero, assieme ai componenti della Commissione Bilancio, Nicola Caputo (nella foto con il Sindaco Vincenzo Cappello) e Antonio Marciano, hanno affermato: “Anche alla prova del Bilancio, il Governo regionale dimostra tutta la sua inconsistenza. Siamo stupefatti del modo con cui Giunta e Commissione competente stanno trattando un momento cruciale per la vita economica, quale l’approvazione del Bilancio, necessario per gestire i fondi indispensabili al funzionamento dei servizi. L’approvazione della proposta di Legge della Finanziaria 2014, senza una adeguata azione di ascolto delle parti sociali, produttive e del sistema delle autonomie, è l’evidente dimostrazione di una assoluta mancanza di idee. Nessun Euro in più destinato ad investimenti e servizi per la cittadinanza. Ancora tagli ai servizi sociali, alla sanità, ai trasporti ed al diritto allo studio. In sintesi, nessuna concreta misura per lavoro e crescita. Per coprire incongruenze ed inadeguatezze, provano ad “accelerare” la procedura di approvazione in aperta violazione della legge 7/2002. In questo modo si approverà una proposta senza nessun effetto positivo per la comunità campana“.

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