Caserta. Appalti Asl: dal pentito Pirozzi i nomi di Bottino, Cosentino e Polverino. Affari gestiti dai politici in un sistema “chiuso”.

ASL Caserta

Sono già pronti i ricorsi in Cassazione dei legali difensori contro l’ordinanza del Riesame.

Particolari che vengono alla luce sull’ingerenza della politica nella sanità casertana (nella sede l’ASL di Caserta), portata avanti dal Tribunale del Riesame di Napoli. Prima la gara d’appalto per le pulizie (in evidenza la società di Luce Lazzaro riferibile al clan dei Casalesi, che vinse l’appalto); quindi la richiesta della commissione “mettere a posto” la signora delle pulizie, tale Vita Kilomiets, nella sua ditta. L’accusa viene dal pentito Giuliano Pirozzi del clan Mallardo: lo definisce un sistema “chiuso” degli appalti vinti sempre dalle stesse ditte all’Asl di Caserta. Nelle sue dichiarazioni ci sono nomi e cognomi, come quella del direttore generale dell’ospedale di Caserta, Franco Bottino, l’ex sottosegretario Nicola Cosentino, il consigliere regionale Angelo Polverino, creatori del circuito chiuso. In base a queste motivazioni sono stati confermati i domiciliari per gli indagati. Sono già pronti i ricorsi in Cassazione dei legali difensori contro l’ordinanza del Riesame.

 

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