Terremoto nel matese. Alife, Avecone replica alla De Cristofano: “Non dobbiamo essere populisti, sono somme già postate in Bilancio”.
“Se non ci viene riconosciuto, non dico lo stato di calamità, ma almeno lo stato di emergenza, non possiamo mettere in atto nessuna iniziativa. Speriamo di ottenere quanto chiesto – conclude il primo cittadino di Alife – anche per eventuali sgravi futuri: poi, una iniziativa del genere potrebbe anche rientrare”.
Il Sindaco della Città di Alife, Giuseppe Avecone, interviene a proposito delle dichiarazioni della De Cristofano, commerciante di Alife nonché referente per l’alto casertano della Confesercenti di Caserta, che ha scritto una missiva a tutti i Sindaci dei Comuni coinvolti dal sisma, chiedendo per i commercianti l’esenzione per l’anno 2014 delle tariffe comunali: Imu, Tares, Tosasp e Tarsu. “Non dobbiamo essere populisti – chiosa il primo cittadino di Alife. Innanzitutto sono somme già postate in Bilancio: esentare delle categorie dal pagamento dei tributi significherebbe apportare agli enti un danno erariale. Comunque la ringraziamo del suggerimento, ma noi Sindaci ci siamo già mossi – continua Avecone: questo pomeriggio al Comune di Piedimonte Matese i Sindaci dei 6 Comuni maggiormente colpiti dal sisma hanno siglato un documento congiunto da indirizzare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza della Regione Campania e della Provincia di Caserta con cui si chiede lo stato di emergenza. Se non ci viene riconosciuto, non dico lo stato di calamità, ma almeno lo stato di emergenza, non possiamo mettere in atto nessuna iniziativa. Speriamo di ottenere quanto chiesto – conclude il primo cittadino di Alife – anche per eventuali sgravi futuri: poi, una iniziativa del genere potrebbe anche rientrare”.








