Baby squillo. Anche casertani tra i clienti delle “signorine” di Roma.
A breve ne sapremo di più chi erano questi residenti casertani che frequentavano ambienti romani a “luci rosse”.
Ci sarebbero, secondo alcune indiscrezioni tratte dalle indagini ancora in corso sul caso delle baby ragazzine squillo di Roma, clienti casertani tra i trenta che frequentavano il quartiere Parioli di Roma. Tra gli indagati, infatti, uomini di età compresa tra i 19 e i 60 anni, ci sarebbero cittadini di Cagliari, Ancona, Milano, Napoli, Catania, Torino, Bologna, Firenze, Frascati, Marino, Fiano Romano, Anguillara e Caserta, appunto. 300 euro per due ore di sesso, 500 se la prestazione andava oltre le due ore: questo il tariffario di Azzurra e Aurora, i nomi d’arte delle due baby prostitute romane. La ragazza di 16 anni è ora indagata per aver indotto alla prostituzione la sua amica. Il gip: “Atti sessuali in cambio di corrispettivi in denaro e di consegna di cocaina“.Una delle due giovani coinvolte nell’inchiesta è stata già iscritta nel registro degli indagati. Secondo il gip, Maddalena Cipriani, la ragazza 16enne “ha indotto alla prostituzione la sua amica“, oggi 15enne. Ecco il testo di uno degli sms inviati da Marco Galluzzo, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulle baby prostitute, a una delle giovani: “Ti va di venire domani mattina con me e una coppia?“. Stando a quanto scritto dal gip nell’ordinanza, Galluzzo “induceva alla prostituzione una delle minori anche con richieste di prendere parte con altri due soggetti ad incontri sessuali dietro pagamento” e compiva “atti sessuali in cambio di corrispettivi in denaro e di consegna di cocaina“. Già cinque finora gli arrestati con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile, tutti uomini adulti che gestivano gli incontri tra le ragazzine poco più che quindicenni e i potenziali clienti: tra loro anche chi non lesinava a smerciare droga, cocaina in particolare, nella Roma bene e tra i giovanissimi, che frequentavano la movida romana. Nelle intercettazioni telefoniche degli inquirenti ci sono i nomi dei clienti che sono stati posto sotto controllo e scovati. La procura di Roma è orientata a chiedere il giudizio immediato nei confronti dei cinque arrestati dello scorso 28 ottobre.








