Donne e stalking. Studentessa universitaria a processo per stalking: “Ha perseguitato i prof dopo una bocciatura”.

La violenza, le persecuzioni e le molestie non hanno sesso. Solo che quando a farle è una donna, improvvisamente diventano “casi strani”, “episodi isolati” o addirittura materiale da minimizzare
Una studentessa che perseguita i professori dopo una bocciatura. Email offensive, accuse, atti persecutori. Ma tutta questa narrazione della donna terrorizzata costantemente dal “maschio bianco patriarcale” dov’è in questi casi?
Perché una persona davvero convinta di vivere sotto oppressione e paura continua, normalmente non perseguita, minaccia o tormenta figure maschili con questa sicurezza.
La verità è che troppo spesso certi comportamenti nascono anche dalla percezione di essere quasi intoccabili. Dal sapere che, socialmente e mediaticamente, una donna verrà quasi sempre vista prima come fragile che come potenziale responsabile.
E attenzione: questo non significa negare le vittime vere. Significa dire che l’essere donna non rende automaticamente innocenti, né incapaci di ossessioni, abusi o stalking.
La violenza le persecuzioni e le molestie non hanno sesso. Solo che quando a farle è una donna, improvvisamente diventano “casi strani”, “episodi isolati” o addirittura materiale da minimizzare.







