Donne violente. Dirigente scolastica aggredita, condannata mamma di una alunna.

Aggredisce la dirigente scolastica, il Tribunale condanna la donna: è finita in questo modo per la mamma di un’alunna di una scuola che aveva aggredito la preside
I fatti tra l’ottobre 2023 ed il febbraio 2024 presso il plesso Casopero di Cirò Marina. La ricostruzione processuale ha confermato che la madre di una studentessa all’epoca di 13 anni, insieme al marito ed al nonno della studentessa, aveva messo in atto una serie di aggressioni verbali, minacce fisiche e insulti irripetibili finalizzati a costringere la preside a revocare un provvedimento di sospensione inflitto alla ragazza.
Per questo la donna era accusata di concorso in violenza e minaccia a pubblico ufficiale per costringere la dirigente scolastica a revocare la sospensione. Sanzione disciplinare adottata nei confronti dell’alunna a causa di gravi infrazioni al Regolamento d’Istituto.
La donna, M.G.S. è stata condannata a 4 mesi di reclusione con sospensione della pena. Il giudice ha riqualificato il reato in quello di oltraggio a pubblico ufficiale ed ha disposto il risarcimento dei danni alle parti civili da quantificare in sede civile, oltre al pagamento delle spese per parti civili e processuali.
La difesa della dirigente aggredita
Nel corso del procedimento, la dirigente Graziella Spinali è stata assistita dagli avvocati che hanno messo in luce la gravità delle reiterate minacce subite. Al fianco della preside si è schierata anche l’Associazione DirigentiScuola, che ha ottenuto la costituzione di parte civile. La legittimazione del sindacato è stata riconosciuta in quanto l’organismo persegue la tutela dei propri iscritti contro i reati commessi a causa della loro funzione pubblica.
Solidarietà alla dirigente nelle parole del sindacato
La conclusione di questa fase processuale ha suscitato reazioni importanti nel mondo della scuola, evidenziando la necessità di proteggere i pubblici ufficiali dalle derive violente di alcune famiglie. Attilio Fratta, presidente nazionale di DirigentiScuola, ha espresso stima per la fermezza dimostrata dalla dirigente Spinali nel denunciare l’accaduto: “Vorrei fare i complimenti alla collega che, nonostante le minacce, ha avuto il coraggio di denunciare in un ambiente e in un territorio non facili: è un esempio da seguire per tutti”. Fratta ha poi ribadito l’impegno dell’associazione nel contrastare l’abbandono istituzionale: “DirigentiScuola c’è e ci sarà sempre al fianco dei dirigenti scolastici aggrediti, minacciati e insultati. Non si tratta solo di un sostegno morale, ma di un aiuto fattivo che si concretizza nella costituzione di parte civile anche laddove lo Stato dovesse abbandonare chi quotidianamente si spende al suo servizio. La morale è chiara: chi vuole intendere, intenda”.







