Caserta. Ennesima aggressione alla tratta ferroviaria Napoli – Caserta: 12 teppisti assaltano i convogli, interviene la polizia ferroviaria. Tra essi 11 erano minorenni, 4 le ragazze.
L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia, ha espresso solidarietà alle vittime dell’aggressione e a tutti coloro che si sono trovati in situazioni analoghe.
Ennesima aggressione nei treni: la Polfer scorta i convogli. Da ieri sera, difatti, il treno delle 19.51 Napoli-Caserta sarà scortato da agenti della Polizia Ferroviaria causa l’ultimo fato di cronaca segnalato, che ha portato, tra le altre cose, ad un capotreno aggredito, 300 passeggeri impauriti, un finestrino danneggiato della cabina di guida: sarebbe stata una gang di circa 12 persone a danneggiare i convogli della tratta Napoli – Caserta. Di queste, ben 11 erano minorenni, (i denunciati tra i 14 ed i 22 anni), 4 le ragazze coinvolte. Da inizio anno le aggressioni al personale di Trenitalia in Campania sono state 25, di cui 13 sfociate in denunce. Soltanto un paio di settimane fa, il 9 agosto scorso, sullo stesso treno si era verificato un episodio analogo. Da una prima ricostruzione dei fatti, a bordo del treno c’era una ventina di teppisti intenti a devastare la penultima carrozza con sassi e bastoni, asportare un estintore e spiombare alcune porte. Il capotreno, allertato dai viaggiatori, ha raggiunto la vettura ed è stato preso a pugni e sputi. Inseguito dal branco, all’interno del treno e rifugiatosi nella cabina di guida insieme con il macchinista, è stato ferito alla mano da un sasso che ha frantumato il vetro della motrice, tanto da costringere il capotreno ha allertato le Forze dell’Ordine. I teppisti avrebebro anche azionato i freni di emergenza fermando la corsa del treno nella stazione di Casoria, dove sarebbero scesi prendendo a sassi lo stesso treno, prima, e due ferrovieri poi. Una volta in stazione i vandali avrebbero continuato a far compiere danni, con una fontana divelta, bacheche con gli orari distrutte, cestini porta rifiuti in frantumi, così come le doghe delle panchine, i sifoni e le rubinetterie del bagno. Sarebbero scappati a gambe levate prima della’rrivo della polizia. Il capotreno e il macchinista sarebbero stati costretti alle cure mediche, mentre i passeggeri hanno proseguito il viaggio a bordo di bus sostitutivi messi a disposizione da Trenitalia. Il treno vandalizzato è stato trasferito in officina dove resterà fermo alcuni giorni per le necessarie riparazioni. Nella stazione di Casoria è presente un impianto di videosorveglianza. Le registrazioni sono state consegnate alle Forze dell’Ordine per gli approfondimenti investigativi del caso.
L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia a nome di tutto il Gruppo ha inteso esprimere solidarietà alle vittime dell’aggressione e a tutti coloro che si sono trovati in situazioni analoghe, ribadendo l’impegno con le Forze dell’Ordine ad assumere tutte le iniziative necessarie per tutelare chi svolge il proprio dovere durante l’attività di lavoro.







