CAIAZZO. Fissate le date dell’annuale edizione del Festival Nazionale del Varietà Jovinelli che si terrà in città dal 29 al 31 agosto prossimo.
“L’obiettivo del Festival è quello di rendere omaggio ed ospitare i grandi che hanno creato e ancora oggi promuovono il Varietà – sostiene il primo cittadino Sgueglia.
La decisione è stata assunta dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Tommaso Sgueglia nell’ultima seduta svoltasi nei giorni scorsi che, facendo propria la proposta avanzata dal primo cittadino, da sempre impegnato in prima linea nella organizzazione e promozione della kermesse teatrale, ha dato il via libera anche per questo 2014 al premio teatrale in onore del concittadino Giuseppe Jovinelli, fondatore dell’omonimo Teatro di Roma che sotto il suo nome assurse a tempio del varietà. Sarà un fine estate all’insegna della risata e del divertimento quello che vivrà il capoluogo caiatino, nel solco della tradizione inaugurata nel 1997, quando si tenne a Caiazzo la prima edizione della rassegna, e portata avanti fino ad oggi dal 2003 quando l’amministrazione comunale dell’epoca, proprio grazie all’allora assessore alla Cultura ed alle Attività Produttive ed oggi sindaco Sgueglia, istituì definitivamente il Festival dedicato a Jovinelli, nato in città nel 1866 per poi tentare la fortuna nel mondo dello spettacolo, grazie alle sue innate capacità imprenditoriali ed al suo grande intuito nel riconoscere gli artisti dotati di talento. Jovinelli fu tra i protagonisti della nascita del Varietà in Italia e, dopo aver girovagato per paesi e città, nei primi anni del ‘900, si trasferì a Roma e, in Piazza Guglielmo Pepe, iniziò la sua grande avventura di impresario teatrale. Superando difficoltà e traversie come l’incendio del suo primo Teatro “Umberto” in legno, costruì e poi inaugurò, il 19 marzo 1909, il Teatro Ambra Jovinelli. Da allora e quasi per mezzo secolo, don Peppe e suo figlio Graziano elevarono il Teatro Jovinelli a “Tempio del Varietà”. Lì furono”scoperti” Totò, Petrolini, Viviani, Rascel, i fratelli Maggio Macario, Taranto, Sordi, Banfi e tanti altri scrivendo le pagine più esilaranti del teatro leggero italiano. “L’obiettivo del Festival è quello di rendere omaggio ed ospitare i grandi che hanno creato e ancora oggi promuovono il Varietà. – sostiene il primo cittadino Sgueglia – In questi anni si sono succeduti tra i tanti Fiorenzo Fiorentini, Gianfranco d’Angelo, Patrizio Rispo, Peppe Barra, Giancarlo Magalli e Pippo Franco, con la partecipazione anche della figlia di don Peppe, la signora Carmelina Jovinelli, diventata figura di riferimento e di stimolo del Festival e scomparsa purtroppo lo scorso mese di febbraio”.







