Donne e violenze. Il nodo dei finanziamenti e i centri antiviolenza a rischio chiusura, se non si denuncia, indipendentemente poi dalla fondatezza…

Coraggio, qualche altro benefit per chi dice di aver subito violenza. Ci vuole un bel rastrellamento, bisogna stanarle casa per casa pur di spingerle a denunciare. Ma cosa succede in caso di false denunce?
di Fabio Nestola
Coraggio, qualche altro benefit per chi dice di aver subito violenza. Ci vuole un bel rastrellamento, bisogna stanarle casa per casa pur di spingerle a denunciare. Anche per ad avviare delle piccole attività imprenditoriali ci si rivolge ai Centri antiviolenza.
I commenti.
“Chi ha dato adito a questo proliferare di false denunce per arrivare ad altri torbidi scopi?”
“E della gente che vive sotto i ponti se ne fregano”
“Quando incontrate una donna cambiate strada così si spezza questa catena di menzogne. E che non ci sia nessuna che mi venga a dire , come spesso accade,” io sono diversa perché devo pagare per le altre”
Denunciare un crimine che non esiste possa costituire un reato. La risposta è affermativa, e il reato per il quale si potrà essere puniti dalla legge cambierà in relazione al tipo di denuncia presentata. In particolare:
qualora si denunci un fatto che non esiste, si incorrerà nella simulazione di reato;
nel caso in cui si dovesse accusare in modo falso un’altra persona, allora si potrà essere puniti per il reato di calunnia.






