Gricignano di Aversa / Marcianise. Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di persone legate al clan camorristico Schiavone-Russo.
Il provvedimento cautelare è scaturito in seguito all’indagine relativa all’incendio avvenuto lo scorso maggio presso l’abitazione di un noto imprenditore residente in Gricignano di Aversa che aveva rifiutato il pagamento di un’estorsione.
Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti delle seguenti persone: Carmela Autiero, cl. 56, sorella del capo clan Andrea, egemone nel comune di Gricignano di Aversa e Carinaro; Giovanna Cinelli, cl. 78, compagna di Autiero Luigi, catturato lo scorso 31 Maggio; Francesco Tessitore, soprannominato “Ciccio a Minaccia”, cl. 83, HRISTOV TSVETOMIR lvanov, alias “Mirko”, cittadino bulgaro cl.81. Tutte le persone sottoposte a custodia cautelare sono indagate per la commissione del reato previsto dagli artt. 56 e 377 bis del c.p. (induzione a rendere mendaci dichiarazioni all’A.G.), aggravato dalla finalità camorristica. “Il provvedimento cautelare – è spiegato in una nota stampa diffusa dai carabinieri di Caserta – è scaturito in seguito all’attività di indagine svolta dai Carabinieri di Marcianise relativamente all’incendio avvenuto lo scorso 26 maggio presso l’abitazione ubicata in pieno centro e di proprietà di un noto imprenditore residente in Gricignano di Aversa che aveva rifiutato il pagamento di una somma a titolo di estorsione imposta da Autiero Luigi, fratello del noto Andrea, capoclan della famiglia camorristica omonima, federata all’ala Schiavone-Russo del clan dei Casalesi, attualmente recluso in regime ex art. 41 bis, nonché di Agostino Autiero, parimenti di recente sottoposto a misure cautelari per reati associativi di matrice camorristica. Le successive indagini hanno consentito ricostruire la vicenda e di individuare in capo ad Autiero Luigi (catturando all’epoca dei fatti) la responsabilità quale mandante dell’atto intimidatorio ed in D’Aniello Enzo Alessio e Hristov Tsvetomir Ivanov, gli autori materiali dell’incendio”. “A seguito degli arresti – conclude il comunicato dell’Arma – del D’Aniello e dell’Autiero Luigi, Cinelli Giovanna e Autiero Carmela in qualità di compagna e sorella di Autiero Luigi, hanno esercitato nel tempo una serie di minacce nei confronti di alcuni familiari di un collaboratore di giustizia con l’intento di farlo desistere dal percorso intrapreso. Le medesime minacce sono state rivolte ai familiari del collaboratore dal Tessitore Francesco meglio noto come “Ciccia ‘a minaccia”, il quale avrebbe avvicinato alcuni parenti del collaboratore intimorendoli ed invitandoli a esercitare pressioni sul proprio congiunto affinché desistesse dal continuare a rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria”.







