PIEDIMONTE MATESE. Palestra della salute Alto Casertano: il progetto presentato dalla vice Sindaco De Girolamo e dell’Associazione Fisioterapisti Alto Casertano.

Un progetto AFIAC di “salute pubblica” con il patrocinio del Comune di Piedimonte Matese (sindaco Vittorio Civitillo) e l‘Ordine dei Fisioterapisti delle province di Caserta, Benevento, Avellino e Napoli.

Il progetto adottato dal Municipio matesino, in sinergia con l’AFIAC, è il primo in assoluto adottato in Regione Campania: “noi dunque facciamo da pionieri – ricorda alla presentazione, stamane presso il Palazzetto dello Sport “PalaMatese” in Via Canneto a Piedimonte Matese, la vice sindaca Bernarda De Girolamo. Ci piace che le cose vengano fatte bene, nel rispetto delle norme e soprattutto della salute di tutti noi. Noi infatti siamo qui per migliorare la nostra salute, dobbiamo fare in modo che tutti i tasselli siano al posto giusto. Penso che, nel momento in cui andiamo a diffondere questa attività – continua la De Girolamo, anche Dirigente scolastica dell’ISISS Matese (saranno coinvolte, difatti, anche le scolaresche) – saremo chiamati da varie parti che ci vorranno copiare”.

Un progetto di prevenzione sul territorio, e non aperto solo alle persone della terza età. Adesso come partenza sarà coinvolto il Comune di Piedimonte Matese ma – come ricordano gli organizzatori dell’Associazione Fisioterapisti Alto Casertano – sarà aperto anche ai Comuni limitrofi. Un progetto nato da una sorta di “preoccupazione di informare il territorio che fare prevenzione che è importante e fare esercizio fisico è diverso da fare attività fisica: sono entrambe importanti, nel senso che collimano, collaborano tra di loro, sempre per una questione di benessere fisico. Però esercizio fisico adattato è prettamente riabilitativo”.

L’accesso ai corsi è gratuito, con otto allenamenti per patologie croniche e popolazione generale (per richiedere e ritirare il voucher telefonare al numero 3291441597).

INTRODUZIONE
I termini attività fisica ed esercizio fisico sono spesso utilizzati indifferentemente l’uno dall’altro, tuttavia essi non sono sinonimi. L’Esercizio Fisico Adattato (EFA) è una forma di attività fisica, in cui i movimenti corporei sono programmati, strutturati e ripetuti, pensata per migliorare e/o mantenere una o più componenti della fitness fisica. L’EFA sensibilizza alla prevenzione e la corretta gestione della malattia.

INFORMAZIONI PRINCIPALI
A cosa serve? Aiuta a migliorare una condizione fisica o clinica, attraverso esercizi strutturati con obiettivi di salute precisi. Per chi è? È per tutti, e per chi ha una Malattia Cronica non Trasmissibile (MCNT) certificata ad es., (diabete, ipertensione, osteoporosi, obesità ecc.,). Chi la propone? É prescritta dal medico, o da un sanitario esperto. È guidata da un programma personalizzato, messo a punto e concordato con personale medico sanitario, per la salute e il mantenimento dell’efficienza fisica della persona. Dove si fa? Si può fare in contesti più controllati, come ambulatori medici, studi sanitari o palestre della salute. Come si organizza? In una palestra della salute in accordo con l’ASL e/o presso sedi simili outdoor e indoor come campi sportivi, tensostrutture sportive, palazzetti dello sport, palestre scolastiche. Segue un programma su misura per la persona e/o piccoli gruppi (max5). Utilizza il modello Frequenza Intensità; Tipo; Tempo; Volume; Progressione (FITT-VP) per garantire una prescrizione di esercizio fisico scientificamente adeguato al paziente.

Quali sono i costi? Il servizio è erogato a tariffe sociali, garantendo l’accessibilità economica e l’equità di accesso a tutte le fasce della popolazione. È sicuro? Presenta rari e scarsi effetti collaterali. Richiede stabilità clinica della malattia. Necessità di monitoraggio medico sanitario, perché la salute della persona è più fragile. Che risultati da? Migliora la funzione fisica, i parametri clinici e l’autonomia. Ha effetti positivi su aspettativa e qualità di vita. Quanto dura? Ha una durata definita in microcicli e mesocicli di allenamenti, può far parte anche di un percorso di terapia.

CONSIGLI PRATICI
É importante conoscerla perché è uno strumento di prevenzione primaria e secondaria in MCNT e nella popolazione generale, può essere inclusa nella cura. Deve essere preparata la documentazione specifica.

CONCLUSIONI
La normativa nazionale-regionale è in definizione, e questo richiede tempo, formazione e investimenti. Il benefico dell’attività fisica e dell’esercizio fisico è riconosciuto ampiamente da tempo, tuttavia solo un terzo dei pazienti dichiara di aver ricevuto informazioni adeguate e approfondite.

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