Donne e false accuse. Nell’inferno di Marco durato otto anni: le accuse di violenze sull’ex moglie, ma non era vero.

L’uomo, 52enne, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Nei suoi confronti le pesanti accuse dell’ex moglie. Scagionato dai video e dalla testimonianza della figlia, all’epoca dei fatti minorenne.

Dopo otto anni è calato il sipario sul processo (primo grado di giudizio) a carico di Marco, padre cinquantaduenne di Foggia, scagionato dalle gravi accuse rivolte dall’ex coniuge, di aver trasformato cioè il matrimonio in un “inferno” di violenze.

La fine di un lungo assedio. A fugare ogni dubbio circa le responsabilità dell’uomo è stata la sentenza emessa il 16 ottobre dello scorso anno dal giudice del Tribunale del capoluogo dauno, il dott. Emanuele Lucchini, secondo cui “il fatto non sussiste”. 

Il verdetto – emesso dopo un processo durato quattro anni – ha cancellato in un colpo solo un groviglio di ombre e sospetti, di addebiti pesanti come macigni, restituendo all’imputato l’integrità morale già ampiamente devastata. Durante la vicenda giudiziaria sono stati passati al setaccio tredici anni di vita coniugale, dal 2004 al 2017, ripercorsi durante i quattro anni di dibattimento, dal 2021 al 2025, con l’etichetta del ‘marito aguzzino’…

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