Venafro / Isernia. Arriva il nuovo Questore e chiarisce le priorità: il profilo di Luigi Peluso.

“Immagino un tavolo i confronto continuo nel quale le varie realtà istituzionali possano ragionare insieme sulle problematiche che stanno a cuore alla collettività, perché tutti noi siamo al servizio dei cittadini”.

di Deborah Di Vincenzo

Polizia di prossimità e dialogo con il territorio: inizia così il suo mandato a Isernia Luigi Peluso, nuovo questore, che questa mattina ha incontrato la stampa per un saluto alla comunità. “Ho notizie positive sulla città e sulla provincia di Isernia – ha detto – So che si tratta di una provincia autentica, attenta alle questioni di natura sociale. Questa è una base importante, che consente alle istituzioni di creare quella sinergia necessaria per arrivare a risultati concreti”.

Per il nuovo questore polizia di prossimità significa innanzitutto vicinanza alla collettività e attenzione alle esigenze dei cittadini che – ha spiegato – devono emergere non solo attraverso il contatto diretto con la Polizia di Stato e gli strumenti messi a disposizione, ma anche grazie al contributo delle altre istituzioni del territorio.

“Immagino un tavolo di confronto continuo – ha aggiunto – nel quale le varie realtà istituzionali possano ragionare insieme sulle problematiche che stanno a cuore alla collettività, perché tutti noi siamo al servizio dei cittadini”.

Sessantadue anni, originario di Napoli, Peluso ricopre per la prima volta l’incarico di questore dopo una lunga carriera maturata in contesti complessi e articolati, che lui stesso ha definito una vera e propria “palestra professionale” grazie al contatto diretto con la gente. Ha prestato servizio in Campania, Puglia, Calabria e Trentino-Alto Adige, accumulando una profonda esperienza nel settore dell’ordine pubblico e dell’attività investigativa.

Entrato in Amministrazione nel 1988, ha operato a lungo a Napoli, dirigendo diversi commissariati, tra cui quelli di Giugliano e San Paolo, e occupandosi della gestione dell’ordine pubblico in occasioni delicate, dalle proteste popolari legate all’emergenza rifiuti alla sicurezza dello stadio partenopeo e delle principali manifestazioni cittadine.

Ha lavorato anche in realtà difficili come Secondigliano, Scampia e Acerra, distinguendosi per operazioni investigative di rilievo, in particolare nel contrasto alla criminalità organizzata e all’illecito arricchimento dei clan camorristici, attività per le quali ha ricevuto numerosi encomi e riconoscimenti.

Nel suo percorso anche l’esperienza in Calabria, prima come dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza e poi come vicario del questore di Catanzaro, incarico ricoperto anche a Bari, prima dell’assegnazione al Ministero dell’Interno come consigliere.

Nel salutare il suo predecessore, Davide Della Cioppa, trasferito a Matera, Peluso ha sottolineato l’importanza di dare continuità al lavoro svolto. “Non bisogna disperdere quanto di positivo è stato fatto – ha evidenziato infine – sia in termini di attività sia di presenza sul territorio. Una presenza che deve permettere alla collettività di sentirsi serena e tranquilla”.

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