Venafro. Si finge il nipote per truffare un’anziana 80enne, scatta l’arresto per due 50enni del napoletano.

Attività di prevenzione e repressione delle truffe ai danni di persone anziane senza sosta da parte dei Carabinieri del Comando Compagnia di Venafro. Giorni fa, intorno all’ora di pranzo, è stata allertata la locale Centrale Operativa da parte di donna: “Mamma sta subendo una truffa, correte per favore”.
Rassicurata la signora e fornite precise indicazioni attivando contestualmente il dispositivo di intervento, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno raggiunto l’abitazione della signora con una vettura civetta appostatasi in prossimità dell’obiettivo ed un’altra vettura pronta ad intervenire.
Entrati in azione, i Carabinieri hanno dapprima rassicurato l’anziana signora mentre veniva continuata l’attività di intrattenimento dei truffatori a telefono anche grazie all’aiuto della figlia: nel corso della telefonata un uomo, fingendosi il nipote della 80enne, approfittando della sua vulnerabilità e sensibilità nel toccare persone a lei care, le dice che si trovava presso l’Ufficio Postale poichè qui convocato per pagare con urgenza delle cartelle esattoriali pena l’arresto. Per evitare questo, sempre il finto nipote pare le abbia riferito di aver immediato bisogno di 5mila euro e gioielli e che di lì a poco sarebbe passato un suo caro amico a ritirarli.
La signora, impaurita ma allo stesso tempo rinfrancata dalla vicinanza delle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, prepara i gioielli e i monili in oro da consegnare. Suona il campanello: è il truffatore. Entra in casa con fare deciso, prende i gioielli ed esce. Sta per raggiungere il complice che, nel frattempo, lo aspetta a bordo della macchina pronto a dileguarsi. È proprio in quell’istante che sbucano i militari dell’Arma che fermano i due malfattori bloccando ogni via di fuga: di tratta di due uomini di circa 50 anni originari del napoletano, con precedenti penali specifici per truffa ed uno dei due sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Napoli.
Condotti presso la Compagnia Carabinieri di Venafro, guidata dal Capitano Greco Matteo, a seguito di perquisizione sono stati rinvenuti su di essi i monili in oro poco prima sottratti alla signora e che, in sede di denuncia, le sono stati riconsegnati. Espletate le varie formalità di rito sono stati associati presso la casa circondariale di Isernia ove permangono tutt’ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.







