ALVIGNANO. Approfondimento aree interne, la presentazione del libro “Appaesati”: ecco l’evento.

Ad Alvignano presso la storia Basilica Paleocristiana nuovo incontro di Maggio con i libri e non solo….. Si parlerà infatti di aree interne, di giovani e di restanza.
Un paese significa non essere soli, vuol dire relazioni, funzioni, comunità. […] L’Italia è, fondamentalmente, un Paese di paesi»
Dopo il podcast “Spaesati”, progetto sviluppato dal gruppo di animazione culturale della Biblioteca Diocesana San Tommaso d’Aquino di Piedimonte Matese, arriva il libro “Appaesati” che approfondisce il tema delle aree interne, un testo scritto senza romanticherie né toni catastrofistici a cura di Luca Di Lello,docente di materie letterarie, Pierluigi Reveglia, ricercatore di chimica all’Università di Foggia, e dello storico e territorialista Rossano Pazzagli, docente all’Università del Molise.
Nel libro sono riportati dati e riflessioni da diverse angolazioni che puntano ad un obiettivo: valutare la concreta possibilità di “restanza” che un giovane delle aree interne può darsi, senza rinunciare ai propri sogni e senza rinunciare alla dignità di un lavoro soddisfacente.
DIALOGHIAMO CON GLI AUTORI DEL LIBRO “APPAESATI”: 23 maggio ore 18,00 presso la Chiesa Paleocristiana di Alvignano
Saluti Istituzionali Angelo Di Costanzo, Sindaco di Alvignano; Massimo Sacca’ , Pres. Ass. Cultura di Agire ; Pasquale Di Stadio, Referente per Telese Terme di Borghi della Lettura ; Modera Alfonso Riccitelli , giornalista della testata Sannio Matese Magazine
Dialogano con gli autori Daniele Marra – esperto di politiche di attive del lavoro; Raffaele Antonio Musella – CEO di innovation4hr e Pura SmartVegFarmhouse; Nunzia De Nisio, Referente per Alvignano di Borghi della Lettura.
La narrazione dominante sulla questione giovanile delle aree interne vuole che i giovani nascano già con la valigia pronta per cercare le loro grandi opportunità tra le luci delle città, l’unico posto dove sembra possibile inseguire i propri sogni. Questa narrazione si è rivelata spesso unilaterale e incapace di considerare uno dei più importanti valori su cui si fonda la nostra società, ovvero l’autodeterminazione, declinabile anche nella libertà di scegliere dove e come vivere. In questo contesto sta prendendo sempre più piede il concetto di “Restanza”, termine coniato da Vito Teti, che consiste nel “sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente”.







