SAN POTITO SANNITICO. Il pediatra, primario al Santobono, Paolo Siani, in città al Teatro Comunale per la presentazione del suo ultimo libro.

a 40anni dal tragico assassinio per mano camorristica di suo fratello, il giornalista Giancarlo Siani, ucciso nel 1985 a soli 26 anni.
di Adele Consola
Grande emozione stamattina al Teatro Comunale di San Potito Sannitico: abbiamo trascorso una bellissima Giornata della Legalità. Abbiamo vissuto un momento di straordinaria condivisione e riflessione profonda insieme a Paolo Siani — pediatra, primario al Santobono e autore del libro “Cyberbullismo. Piccolo manuale per proteggere e guidare la generazione digitale” (Giannini Editore), presentato oggi nell’ambito del “Maggio dei Libri”.
Alla presenza del Parroco Don Franco Pinelli e delle Forze dell’Ordine presenti in sala (Giardia di Finanza, Carabinieri e Forestale), la mattinata, moderata dalla giornalista Adele Consola, si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco Francesco Imperadore e l’intervento della Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale Alife, Angela Faraone, che unisce ben 11 plessi del territorio matesino, uniti oggi sotto il segno della legalità e del contrasto al bullismo.
Una memoria viva che si fa futuro. Incontrare Paolo Siani significa toccare con mano il valore della memoria: a 40anni dal tragico assassinio per mano camorristica di suo fratello, il giornalista Giancarlo Siani, ucciso nel 1985 a soli 26 anni. Oggi, attraverso le parole di Paolo e le domande nate dalla lettura dei ragazzi, quella ferita si trasforma in un simbolo universale di legalità, offrendo spunti cruciali sul divieto dei cellulari in classe (in vigore dal 1° settembre 2025), sul lato “buono” del digitale e su come la prepotenza possa e debba essere contrastata con le parole tese alla cura e all’inclusione.
L’orgoglio del nostro territorio: i piccoli Alfieri della Repubblica. Il momento più toccante della mattinata è stato la consegna di un ricordo speciale al Dottor Siani da parte di tre splendidi studenti: Josephine Riccio, Emilia Zarrone e Nicolò Ferro. “Abbiamo voluto celebrare sul palco due giovanissime eccellenze del nostro territorio, insignite dal Presidente Sergio Mattarella del titolo di Alfiere della Repubblica” ha precisato il sindaco: Josephine Riccio (residente a San Potito Sannitico, premiata nel 2023): un punto di riferimento assoluto che, nonostante le complessità di una grave malattia e della sedia a rotelle, illumina la comunità con il suo altruismo, la brillantezza scolastica e l’impegno costante contro il bullismo e i pregiudizi.
Emilia Zarrone (residente ad Alife, premiata nel 2026): per aver dimostrato fin da piccolissima una straordinaria sensibilità ed empatia verso il suo compagno di classe Nicolò Ferro, affetto da disturbo dello spettro autistico. Una dolcezza e un’amicizia pura, raccontata magistralmente proprio in un libro realizzato da Nicolò (“Alla ricerca dell’arcobaleno perduto”).
Un ringraziamento speciale va alla docente Antonella De Martino (responsabile del progetto contro il bullismo) e a tutto il plesso di San Potito per la proiezione del toccante documentario realizzato dagli studenti. Educare alla legalità significa proteggere i nostri ragazzi, dentro e fuori la rete. Grazie a tutti coloro che hanno reso questa giornata indimenticabile.







