Donne e false accuse. Sequestro, blitz e indagini: la Polizia sequestra un Centro antiviolenza CAV.

CAV che dice di accogliere e sostenere le vittime di violenza, poi le violenze le inventa su sé stessa. Cosa non si farebbe per acquisire lo status di “vittima”
Per fugare ogni dubbio sul fatto che quella di inventare false accuse fosse o meno una strategia già sperimentata, sarebbe utile analizzare i casi trattati dalla signora in questione e dal CAV che dirige.
Milady sostiene di essere stata rapita ma, dice l’articolo: “dalle verifiche è emerso un quadro molto diverso da quello inizialmente riferito: gli elementi raccolti hanno infatti evidenziato incongruenze sostanziali nel racconto della presunta vittima, fino a far ipotizzare la totale insussistenza del sequestro”.
Non solo “la legale rappresentante risulta ora indagata per false informazioni al Pubblico Ministero, simulazione di reato, calunnia ed esercizio abusivo della professione di psicologa. Durante le verifiche, infatti, sono emersi episodi in cui la donna avrebbe svolto attività tipiche della professione psicologica senza alcuna abilitazione, rivolgendosi a persone che si erano affidate al centro in momenti di particolare fragilità. In alcuni casi avrebbe persino suggerito l’assunzione di farmaci, aggravando ulteriormente il quadro contestato”.
Cosa non si farebbe per acquisire lo status di “vittima”…







