Donne assassine. Ammazzato a coltellate, l’ultimo disperato urlo nella notte: “Vai via”. La compagna confessa: “Sono stata io”.

La vittima è Rolando D’Ulizia, 44 anni, ucciso a coltellate dalla compagna Giorgia De Martino: arrestata, è in carcere con l’accusa di omicidio volontario
di Gianpaolo Annese ed Emanuela Zanasi
“Vai via!”, hanno sentito urlare i vicini nel cuore della notte, intorno alle 4. Un uomo ansimava (“non riesco a respirare”) mentre veniva trascinato giù per le scale.
Risveglio di sangue e terrore
Risveglio di sangue e terrore quello di ieri mattina nel quartiere Morane, in via Tignale del Garda, al numero civico 72, uno stabile della schiera degli alloggi popolari. All’alba, intorno alle 5.30 i primi condomini usciti di casa si sono trovati davanti a una scena raccapricciante: il corpo di un uomo riverso supino sulla prima rampa di scale nell’androne del palazzo, immerso in un lago di sangue. La vittima è Rolando D’Ulizia, 44 anni, conosciuto come Dino, ucciso a coltellate. Sul posto sono accorsi immediatamente i carabinieri del Nucleo Investigativo insieme agli uomini della Scientifica che hanno isolato l’area con il nastro bianco e rosso, avviando i primi rilievi in attesa dell’arrivo del medico legale.
Arrestata una donna che aveva una relazione con la vittima
I militari hanno arrestato quasi in flagranza una donna di 44 anni, Giorgia De Martino, che con la vittima aveva una relazione sentimentale: abita al quarto piano del palazzo, l’appartamento è stato posto sotto sequestro. Risalendo le scale si scorgono goccioline di sangue sui gradini. La donna in un primo momento è stata sentita sul posto. I militari l’hanno condotta nella sua abitazione, nella quale sono rimasti per diverse ore. Quindi è stata accompagnata in caserma, dove, a partire dalle 15.30, incalzata dagli inquirenti e alla presenza del suo avvocato, ha confessato il delitto poco dopo le 17.
Le indagini al mattino si sono focalizzate subito su di lei. Testimoni dopo la scoperta del cadavere l’hanno vista seduta nel parchetto condominiale, da cui poco prima si era allontanata. Poi però è tornata.
“Troppo dolore, in questo momento preferiamo non commentare”
D’Ulizia viveva in una palazzina poco distante, in via Como, assieme al fratello e alla madre che ieri mattina, dopo aver appreso la notizia, ha avuto un malore. Sul posto è accorsa un’ambulanza. “Troppo dolore, in questo momento preferiamo non commentare”, hanno riferito dalla famiglia.
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