Amorosi / Bojano. Nasce il Sannio Archæo Festival (già Amorosi Archaeo Festival): ecco l’evento.

Dall’Amorosi Archaeo Festival al Sannio Archaeo Festival: la storia risponde alle nuove scoperte nel territorio del Sannio beneventano.

Con l’occasione dei recenti e imminenti appuntamenti culturali — dall’incontro già svolto di  Sepino fino al convegno in programma sabato 1 agosto al Castello di Guardia Sanframondi — desideriamo portare a Vostra conoscenza l’istituzione del Sannio Archæo Festival.

La nostra Edizione Zero parte dalle origini e dai rinvenimenti dell’età del ferro nel Sannio beneventano e nello specifico ad Amorosi, per approfondire la storia del nostro antico popolo. 

Vogliamo inoltre sottolineare con orgoglio la partnership, tra i gruppi di rievocatori che collaborano al festival, con l’associazione Ver Sacrum di Bojano (CB),  unendo così la Campania ed il Molise e le nostre terre nel segno delle radici comuni.

Il percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico del nostro territorio intraprende un nuovo, ambizioso cammino. Il festival archeologico, primo nel Sannio di questo genere, ideato e coordinato dalla Pro Loco Amorosi, evolve ufficialmente: l’Amorosi Archaeo Festival diventa Sannio Archaeo Festival.

Il progetto si propone come primo esempio di Area Vasta dedicato alla valorizzazione e promozione turistica delle aree interne, in piena coerenza con le nuove direttive di sviluppo della Regione Campania.

Con il convinto sostegno e il patrocinio della Provincia di Benevento, dell’Ordine degli Architetti di Benevento, di UNPLI Campania e la partnership di UNPLI Benevento e del Comitato Scientifico dell’Istituto Storico Sannio Telesino, questo passaggio non è solo nominale, ma sostanziale.

Questo cambio di nome sancisce la volontà della Pro Loco di Amorosi di trasformare l’evento in un ecosistema culturale di Area Vasta, capace di coinvolgere le eccellenze dell’intero Sannio. La scelta di ampliare il raggio d’azione progettuale ha portato il comitato organizzatore a riprogrammare il calendario delle attività, garantendo così una proposta più solida, strutturata e profondamente radicata nel territorio.

Il salto di qualità richiesto e la visione di questo progetto ci hanno imposto di passare da una dimensione locale a una visione di sistema . Abbiamo scelto di investire tempo nella riscrittura del format proprio per garantire al territorio una piattaforma capace di generare un indotto costante e di valorizzare le nostre radici in una cornice di modernità e innovazione.

Il nuovo orizzonte narrativo, stimolato dall’attualità delle scoperte, ha reso necessaria una riprogettazione dell’evento originariamente previsto per il mese di settembre. L’organizzazione è attualmente impegnata nella definizione di un nuovo modello di sviluppo che prevede la realizzazione di un’anteprima , una “Edizione Zero” , concepita come momento di presentazione e simulazione archeologica.

Maggiori dettagli sulle tappe della programmazione in fase di sviluppo saranno comunicati nei prossimi mesi, a conclusione del lavoro di progettazione in corso.

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