ALIFE. “Non condividiamo la vostra idea, o meglio, la vostra assenza di idea di amministrazione”: sul Rendiconto 2025 Delli Veneri e Palmieri votano contro.

“Da oltre tre anni assistiamo a una gestione che vive alla giornata. Un Comune senza direzione, senza visione, senza strategia. Questo rendiconto è lo specchio della vostra azione politica”.

Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, noi sottoscritti consiglieri comunali Palmieri Enrico e Delli Veneri Angelo, del gruppo consiliare “Rispetto e Coerenza per Alife”, formuliamo la seguente dichiarazione di voto.

Il nostro voto sul Rendiconto 2025 sarà contrario, e non solo per una questione di numeri o di tecnicismi contabili. Sarà contrario per una ragione molto più profonda: non condividiamo la vostra idea — o meglio, la vostra assenza di idea — di amministrazione.

Questo rendiconto non è solo un documento contabile: è lo specchio della vostra azione politica. E quello che vediamo è un Comune senza direzione, senza visione, senza strategia.

1. Nessuna programmazione, nessuna visione d’insieme

Da oltre tre anni assistiamo a una gestione che vive alla giornata. Non c’è un progetto complessivo per Alife, non c’è una linea politica chiara, non c’è un’idea di sviluppo.

Le scelte amministrative sono frammentate, episodiche, scollegate tra loro. Si rincorrono i problemi senza mai risolverli. Un Comune non può essere governato così.

2. Servizi insufficienti e opere inesistenti

I servizi ai cittadini non migliorano. Le opere pubbliche, degne di questo nome, risultano totalmente assenti. Le criticità strutturali restano sempre le stesse.

E mentre i problemi reali restano irrisolti, si preferisce investire tempo e risorse in manifestazioni, concerti, eventi effimeri, che durano una sera e non lasciano nulla alla comunità. Non è questa la priorità di un’amministrazione responsabile.

3. Ricorso continuo a personale esterno e nessun concorso pubblico.

In tutte le aree dell’Ente si ricorre sistematicamente a personale esterno, consulenze e incarichi temporanei. Nel frattempo, nessun concorso pubblico viene bandito.

Questo modello non rafforza l’Ente: lo indebolisce. Non crea competenze interne: le affitta. Non costruisce futuro: lo rimanda.

Un Comune che non investe sul proprio personale è un Comune che non crede in se stesso.

4. Affidamenti diretti ovunque: una deriva pericolosa

Gli uffici ricorrono in modo esasperato agli affidamenti diretti. Una modalità prevista dalla legge, certo, ma che dovrebbe essere l’eccezione, non la regola.

Quando tutto diventa affidamento diretto, si perde trasparenza, si perde concorrenza, si perde qualità. E soprattutto si perde la fiducia dei cittadini.

5. Un dato che preoccupa: i residui attivi

Non vogliamo entrare nei tecnicismi, ma un dato non può essere ignorato: oltre 12 milioni di euro di residui attivi.

Una cifra enorme, che nasconde un problema evidente: il Comune non riesce a riscuotere ciò che accerta.

E quando un ente non riscuote, i bilanci diventano fragili, gli equilibri si indeboliscono e il rischio di disavanzo diventa concreto. È un campanello d’allarme che non può essere ignorato.

Per tutte queste ragioni, noi Consiglieri comunali Palmieri Enrico e Delli Veneri Angelo, del gruppo “Rispetto e Coerenza per Alife”, esprimiamo voto contrario al Rendiconto 2025. Grazie – conclude la nota dei Consiglieri Comunali Enrico Palmieri ed Angelo Delli Veneri.

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