ALIFE. Documento riservato al Sindaco Avecone protocollato dai tre componenti la maggioranza espressione del Pd: tegola per l’amministrazione comunale o semplice richiamo sui prossimi lavori pubblici da farsi?
Quali le motivazioni alla base di un gesto politico comunque eclatante a nove mesi dalla fine della consiliatura? (nella foto, l’area dove dovrebbe sorgere la cittadella scolastica)
Non è un documento pubblico, nel senso che, nonostante sia stato protocollato all’apposito ufficio del Comune di Alife, è riservato esclusivamente al Sindaco Giuseppe Avecone, e non a tutti i componenti il consiglio comunale. E questo, a scanso di equivoci, va subito chiarito. In merito al contenuto, poi, alcune cose vanno dette, altre sarebbe meglio lasciare ai componenti la maggioranza, che reggono le sorti dell’amministrazione comunale in carica, che si chiariscano dapprima tra loro. Non è messa in discussione, almeno pare, la tenuta della stessa maggioranza: pare, perché una prova decisiva la si avrà fra una settimana, quando nel tardo pomeriggio del 31 agosto è previsto il consiglio comunale cittadino, chiamato a pronunciarsi, tra le altre cose, sul bilancio previsionale dell’esercizio in corso 2015. Si presenteranno tutti i consiglieri, almeno quelli della maggioranza, ad esprimere il loro voto positivo? Questo, ad oggi, non è dato saperlo. Non è messa in discussione, ma non potrebbe essere altrimenti, neppure la composizione della stessa giunta esecutiva: ne fanno parte, difatti, due componenti di Forza Italia, il vice Sindaco Enrico Palmieri ed il coordinatore cittadino “azzurro” Angelo Giammatteo, e due componenti del Pd, Marco Bergamin ed Emilio Del Giudice. Anche se frizioni ci sono state per l’avvicendamento, prima con Santagata (Pd) e poi con lo stesso Giammatteo, all’indomani delle dimissioni dell’assessore Pasquale Sasso, non potrebbe adesso il gruppo dei tre firmatari il documento in questione (Bergamin, Santagata e Del Giudice) accampare scuse di visibilità, anche in giunta, giacché lo stesso organo esecutivo è composto in pari numero di due elementi forzisti e di due democratici. Ed allora, quali le motivazioni alla base di un gesto politico comunque eclatante a nove mesi dalla fine della consiliatura? Si parla di lavori pubblici, della cittadella scolastica in particolare, sontuosa opera da oltre 6 milioni di euro che dovrebbe sorgere in Via Santi Settefrati, angolo Via Pietro D’Ascoli, già Via Matteotti. Una struttura che porterebbe innumerevoli vantaggi per l’utenza scolastica futura, non ultimo il fatto che sarebbero accorpati in un’unico grande edificio tutti i plessi, di ogni grado, almeno quelli del centro cittadino.







