ALIFE. La Via Franchigena passa per la Città di Alife: continua il flusso di pellegrini, in visita ai principali Santuari, diretti verso il Sud.
Il racconto di un pellegrino transitato stamane per Alife, un giovane del piacentino, nativo di Asiago, provincia di Vicenza, sugli altipiani di Asiago in particolare.
Quest’oggi abbiamo incontrato un nuovo, giovane pellegrino che, proveniente dal Nord Italia, è diretto verso i Santuari del Sud Italia. Ma sono in tanti, nei mesi scorsi, quelli che hanno transitato per la Citta di Alife, percorrendo tutta, o quasi, la Via Franchigena (o Francigena): da Santiago de Compostella, nella Spagna orientale ai confini con il Portogallo, fino a Gerusalemme, passando per Roma e l’Italia. Alife si trova lungo la Via Franchigena, con i suoi Santuari, le sue Chiese, la sua fede. La Via Franchigena è la strada dei pellegrini, e collega, appunto, i principali Santuari di tutta Europa, e non solo. Quella originaria partiva dalla città spagnola fino a Gerusalemme, ma poi ha avuto diverse ramificazioni; fino a San Juan de Port, vicino Lourdes, in Francia, e da lì in Italia, fino a Roma, per quella del Nord, e da Roma verso il Sud, per la Via Franchigena del Sud, attravesando l’entroterra, passando per Anagni, Ceprano, Cassino, quindi la Campania, da Mignano Montelungo, Alife, Solopaca, Benevento, Casalbore, quindi la Regione Puglia, da Cerignola, Canosa, Corato, nel barese, Bari, Monopoli, Brindisi, Lecce, Otranto fino a Santa Maria di Leuca, sul fondo della Puglia. Da qui si prende un traghetto che, attraversando il Mediterraneo, consente di attaccare in Asia, e da lì verso le terre di Gerusalemme. Di solito è una forma di meditazione, lo si fa per superare problemi, seguendo una via già tracciata – ci racconta il pellegrino transitato stamane per Alife, un giovane del piacentino, nativo di Asiago, provincia di Vicenza, sugli altipiani di Asiago in particolare. Viene messo un timbro (su di uno schedario) in ogni sede di arrivo: a Roma si ottiene il Testimonium, una sorta di attestato che conferma il cammino percorso (ma solo per i pellegrini che hanno percorso almeno 100 chilometri). Al Nord più organizzati, al Sud meno posti dove fermarsi e meno indicazioni stradali – continua a raccontarci il nostro pellegrino, che ora meritatamente si riposa nel Santuario della Madonna della Grazia in Alife.







