Caserta. IFTS al Buonarroti di Caserta: concluso il corso di specializzazione sulla internazionalizzazione delle aziende agroalimentari Lanciata la sfida di una start up ai 23 i neo diplomati.

caseta buonarroti ifisOttima la sinergia tra il Buonarroti, il Dipartimento della “Jean Monnet” della Sun e gli altri partner. La manifestazione si è conclusa con una cena di gala curata nei minimi particolari dallo chef stellato Rosanna Marziale.

di Gabriella Montanaro

Si è concluso lunedì 23 novembre con una manifestazione finale ospitata presso il ristorante “Le Colonne” di Caserta il Corso IFTS “Tecnico Superiore per l’amministrazione economico-finanziaria, commercio e internazionalizzazione delle imprese del settore agricolo ed agroindustriale” che si è svolto presso l’Istituto Tecnico Statale “Buonarroti” di Caserta realizzato dal Polo Formativo Ce 56 “Tradizione ed innovazione nella Filiera Agroalimentare” del quale è capofila lo stesso “Buonarroti” guidato dalla dirigente Antonio Di Pippo, al suo sesto corso Ifts. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del “Piano regionale IFTS 2009-2013″, ha visto impegnati 23 allievi, di cui 3 uditori, per 800 ore delle quali 500 di attività d’aula, 240 ore di stage in Campania e 60 ore di stage all’estero in Croazia, durante le quali sono state acquisite le competenze specifiche del profilo professionale. Tanti i partner del Polo che hanno reso possibile la realizzazione di questo percorso professionale: in primis il Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” della Sun di cui è Direttore Gian Maria Piccinelli, il Centro di Formazione Infothesi sas la cui responsabile Giuseppina Mele è stata la direttrice del corso, le aziende Badevisco, Galluccio, Pasquale Telaro Distribuzione, Giulio Franzese, Paparo Aiabcampania, Mario Caputo, Basile, Pisacane, Le Colonne, Cesare Foà della Fancy Tour, Net informatica, Carmine Gambardella della Benecon S.c.a.r.l., Roberto Napolano, il Parco Regionale del Matese e l’Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche onlus. Tra i numerosi docenti del corso anche alcuni docenti universitari della Jean Monnet, i professori Antonio Lopes e Antonio Sciaudone, Paolo Conte e Maurizio D’Arienzo; diversi anche i tutor d’aula e degli stage che hanno affiancato gli studenti nel loro percorso. 23 i neo diplomati Tecnici Superiori ai quali i partner principali – il Buonarroti e l’Università Jean Monnet – hanno già lanciato una sfida: partecipare ad una start up per servizi avanzati a supporto dell’internazionalizzazione delle aziende agroalimentari, quale prospettive di applicazione auto imprenditoriale delle competenze acquisite. Il direttore del Dipartimento Gian Maria Piccinelli, intervenuto alla manifestazione finale, ha ringraziato la dirigente Di Pippo per la valida opportunità di collaborazione offerta alla “Jean Monnet”. “Un link che ha funzionato benissimo – ha chiosato Piccinelli – un’esperienza da ripetere, nonostante la formazione scolastica e quella universitaria attualmente siano totalmente scollegate. Questo percorso Ifts ha invece dimostrato il contrario, a testimonianza che la scuola funziona e le competenze acquisite sono ottime”. Per Piccinelli non si è solo collaborato, ma si è avuta un’unità di intenti: educare gli studenti, far maturare le loro competenze per portarle ad un livello superiore. Grande è la soddisfazione di averli visti crescere in un segmento, qual è quello della formazione post diploma, non coperto abbastanza in Italia ed effettuato per alcuni di loro in contemporanea ad un percorso universitario. Tra loro infatti erano presenti diversi studenti universitari della “Jean Monnet” ai quali saranno riconosciuti quantitativamente dei crediti utili per il loro percorso di studi. ” L’importante è ora – ha sottolineato Piccinelli – che questa sinergia continui nel futuro immediato con l’avvio di una start up”. Rivolgendosi agli stessi protagonisti dell’evento, ha consigliato loro di investire su se stessi, impegnandosi come se fosse il proprio lavoro: potranno proseguire il percorso professionale accedendo ai fondi europei per mettere in pratica ciò che hanno appreso in una start up o proseguire i loro percorsi universitari compatibili con le loro scelte. Anche la direttrice del Corso Giuseppina Mele ha sottolineato l’unità di intenti tra la Scuola, l’Università e le tante imprese partner: “Tutti – ha spiegato – hanno condiviso gli obiettivi e hanno permesso ai ragazzi di fare esperienze coerenti con il percorso”. Fondamentale è stata anche lo stage all’estero in Croazia a fine agosto scorso insieme al professore Salvatore Messina che, nel suo intervento, ha evidenziato l’importanza degli Ifts, ottimi strumenti di alternanza scuola – lavoro che danno competenze soecifiche richieste nel mondo del lavoro. Ha dato consigli pratici ai ragazzi per invogliarli a creare piccole e medie imprese per poter esportare i prodotti della Campania in America e diventare punto di riferimento in Italia. Ha lanciato una sfida ai 23 ragazzi: “Da tecnici – ha detto – se lo volete, potete essere operatori, consulenti di imprese, imprenditori. Evitate – ha quindi concluso- che dopo il corso vi sia il nulla. Datevi da fare, perché le possibilità di lavoro ci sono!” Alcuni allievi hanno anche dato testimonianza della loro personale esperienza formativa appena conclusa, definita significativa e positiva non solo grazie alle ore d’aula, ma anche e soprattutto agli stage nelle aziende italiane, campane e croate. Alcuni di loro hanno già accettato la sfida con grande orgoglio, desiderosi di mettere in pratica quanto appreso. Nel suo intervento cocnclusivo la dirigente di Pippo si è detta particolarmente contenta e fiera dell’ opportunità che ha dato ai 23 ragazzi che hanno ottenuto una certificazione spendibile nel mondo del lavoro e ha sottolineato che lo rifarebbe con l’entusiasmo di sempre, soprattutto con l’ottimo partner che li ha aiutati in questo percorso, il Direttore della “Jean Monnet” Gian Maria Piccinelli. “La scuola – ha poi aggiunto – ha imparato molto da questi progetti – ne ha organizzati diversi – e le competenze acquisite vengono applicate quotidianamente nelle varie attività curricolari dell’Istituto Buonarroti”. Ha quindi ringraziato tutti i collaboratori, i docenti universitari, le aziende, la direttrice del corso Giuseppina Mele, e la “forma mentis” degli Ifs, l’ing. Antonio Errichiello, il padre dei Poli Formativi della Regione Campania. E’ stata invece molto critica nei confronti delle istituzioni che, seppur invitate all’evento finale, non si sono presentate: “La scuola pubblica sta morendo – ha affermato la dirigente Di Pippo – le autorità, in particolare gli assessori regionali al ramo, sono assenti. Questo corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore è stato finanziato proprio dalla Regione Campania con la finanziaria del 2007 quando si investiva sulla formazione scientifica, poi – ha detto con rammarico la preside – c’è stato il gap che ha rovinato gli istituti tecnici e i professionali! Se questo Ifts è riuscito è solo e solamente grazie alla buona volontà degli attori che vi hanno partecipato: la Scuola, l’Università, le Aziende e l’Ente di Formazione professionale!”. Un ringraziamento particolare la Di Pippo lo ha rivolto alla “mente” di questo percorso, Antonella Sapone, vicaria del Buonarroti fino al 31 agosto scorso, ora Dirigente dell’Istituto Comprensivo Maddaloni 2 – Valle di Maddaloni . E’ stata la stessa Sapone che ha consegnato gli attestati di specializzazione ai 23 tecnici per l’amministrazione economico–finanziaria che hanno fatto tanti sacrifici e per ognuno dei quali ha avuto parole bellissime ed incoraggianti. Si sono diplomati Antonio De Vito, Mario Dello Stritto, Danilo, Esposito, Rossella Farca, Angela Giaquinto, Federica Iacullo, Alessio Miccolo, Neziri Albi, Francesca Natale, Maria Noviello, Andrea Orsini, Immacolata Pannecchia, Carmela Rivetti, Vincenzo Sorrentino, Fabiana Schisa, Cristian Stella, Paola Tarantino, Serena Valentino, Antonia Caterina Vanore, Vincenzo Verde, Benedetta Vitiello, Mario Zanchetta. Tra loro laureati, studenti universitari, ex alunne del Buonarroti, lavoratori e disoccupati. La manifestazione si è conclusa con una cena di gala curata nei minimi particolari dallo chef stellato Rosanna Marziale.

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