Caserta / Provincia, Scuola: molti i precari che dovranno emigrare al Nord Italia. In totale circa 7.000 da tutto il meridione.
Si calcola che circa 7.000 docenti precari della scuola dovranno emigrare al Nord Italia in cerca di lavoro. Questo nonostante le promesse fatte dal Governi Renzi ed i calcoli, evidentemente errati, fatti che prevedevano l’ingresso in cattedra di oltre 100mila professori a partire dal prossimo mese di settembre 2015.Almeno quelli da attingre dalel GAE, le graduatorie ad esauriemento, dove sono inseriti i docenti di prima e seconda fascia (a seconda di quando hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento). Una priam criticità viene dal fatto che le graduatorie sono esaurite non per tutte le classi di concorso, quindi il pacchetto assunzioni, a conti fatti, fornisce numeri diversi rispetto a quelli annunciati e già coperti in termini economici dal Ministero dell’Economima e delle Finanze. I nodi, come era da aspettarselo, cominciano dunque a venire al pettine, anche solo valutando attentamente la grossa mole di domande che tramite la rete (il sito ufficiale del MIUR, servizio Istanze online) che stanno arrivando al Ministero. Ma una tabella dettagliata con i posti, distribuiti per cattedra, relativa alla fase B, verrà elaborata sono nelel prossim settimane. Ma è già un dato che i 55mila docenti della terza fase, quella legata all’organico potenziato, saranno molti di meno, proprio a causa dell’esaurimento delle graduatorie. I docenti, intanto, di terza fascia, quelli inseriti nelle sole graduatorie d’istituto, hanno dovuto spedire la domanda di accesso al Piano straordinario di assunzioni per lettera raccomandata, prima di procedere ai ricorsi legali che, presumibilmente, partiranno dalla fine del mese di agosto. Delle prime stime sono state fatte, ancora provvisorie, e con numeri che variano continuamente, non si possono fare proclami. L’annunciato concorso per le assunzioni future che verrà bandito entro il primo dicembre del 2015 non riguarderà solo 60mila nuovi docenti da immettere in ruolo, ma con numeri decisamente più corposi.








