Donne e stalking. Maria Antonietta Labianca, l’avvocata delle donne condannata per stalking contro ex e nuova compagna.

Esperta in tecniche di stalking a capo di un’associazione che difende dallo stalking. Il discorso fila liscio.

Il Tribunale di Brescia ha condannato a un anno e due mesi di reclusione Maria Antonietta Labianca, avvocata del foro di Bari nota per le sue battaglie in difesa delle vittime di violenza. Secondo i giudici, la professionista barese avrebbe perseguitato per anni l’ex marito e la sua nuova compagna, residenti sul Lago di Garda, con pedinamenti, minacce e insulti.

La condotta persecutoria sarebbe iniziata nel 2017, poco dopo la richiesta di separazione da parte dell’uomo. Tra gli episodi ricostruiti nel corso del dibattimento figurano appostamenti sotto casa, sputi e il ritrovamento di un sacco della spazzatura contenente gli effetti personali dell’ex marito davanti alla porta. Le carte processuali riportano anche l’invio di una fotografia in cui l’avvocata impugnava un’arma. La coppia si sarebbe vista costretta a trasferirsi dalla provincia di Brescia alla Toscana per sottrarsi alle vessazioni.

Il caso si intreccia con un secondo procedimento pendente a Roma, dove la Labianca è imputata per stalking nei confronti della criminologa Roberta Bruzzone, sentita come testimone nel processo di Brescia. La condanna prevede una condizione specifica per la sospensione della pena: la partecipazione a un percorso riabilitativo presso un centro specializzato per autori di violenza.

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