Donne e false accuse. La dipendente lo accusa di violenza sessuale, ma è tutto falso e il giudice lo assolve.

La ricostruzione in aula vacilla e alla fine escono le prove dell’innocenza dell‘imputato. L’allegra tipetta era già nota per ricatti di natura sessuale.

L’allegra tipetta era già nota per ricatti di natura sessuale. Eppure era a piede libero. Ma le false accuse non esistono, vero Valeria Valente? Vero Francesco Menditto? Vero Commissione “Femminicidio”?

I fatti

La dipendente lo accusa di violenza sessuale, ma è tutto falso e il giudice lo assolve. La ricostruzione in aula vacilla e alla fine escono le prove dell’innocenza dell’imputato. L’accusa era pesante e il rischio era una conseguente condanna a quattro anni e mezzo. Quegli abusi sessuali per cui era finito sul banco degli imputati non hanno però trovato conferma in aula, cancellati da una serie di prove evidenziate dalla difesa e di contraddizioni che già durante le indagini restavano sullo sfondo della vicenda.

È finito con l’assoluzione l’incubo giudiziario di un commerciante 56enne indicato da una sua ex dipendente come l’autore di violenze avvenute proprio sul posto di lavoro. Bisogna riportare indietro le lancette all’inizio dell’autunno del 2020, pieno periodo covid, con un’estate che era stata però di libertà dopo le restrizioni iniziali.

L’emergenza non era finita, ma i bar erano comunque aperti al pubblico dopo la chiusura pressoché totale della primavera precedente. È all’interno di uno di questi che si trovavano il titolare e una sua dipendente di una ventina di anni più giovane dalla quale partì poi la denuncia.

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