Donne e false accuse. 13enne denuncia: “Mi ha stuprata alla festa”. Assolto grazie ad una foto: era da un’altra parte.

Ragazzo di 22 anni scagionato dall’accusa di violenza sessuale su una 13enne: la geolocalizzazione di uno scatto dal suo cellulare ha dimostrato che, nel momento degli abusi, si trovava a oltre 5 km di distanza.
di Biagio Chiariello
Un 22enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale su una 13enne grazie a una foto scattata col cellulare. La geolocalizzazione ha dimostrato che nel momento esatto in cui, secondo la denuncia, stava abusando della ragazzina, lui si trovava a oltre 5 chilometri di distanza, in compagnia di altri amici. Non poteva essere, dunque, stato lui. Il gup ha così pronunciato la sentenza di assoluzione. La vicenda risale alla notte del 4 luglio 2023 durante una festa privata a base di alcol in una casa.
Stando alle ricostruzioni, i genitori della 13enne avevano denunciato il giovane sostenendo che avesse approfittato della figlia, ubriaca, portandola in camera da letto per poi costringerla a fare sesso con lui. La Procura aveva chiesto per lui quattro anni di carcere. Ma la difesa ha ribaltato completamente la ricostruzione dell’accusa.
Il team di legali è riuscito a recuperare dallo smartphone dell’accusato (che all’epoca dei fatti aveva 18 anni) una foto scattata proprio negli stessi minuti indicati dalla ragazzina come quelli degli abusi. Una perizia tecnica sui metadati e sulla geolocalizzazione dell’immagine ha certificato senza ombra di dubbio che, in quel preciso istante, il ragazzo si trovava a una distanza significativa (cinque chilometri, appunto) dalla casa dove si sarebbe consumata la violenza, insieme ad altri amici.
Una prova inequivocabile che ha convinto il giudice per le udienze preliminari a scagionare completamente il 22enne dall’accusa di violenza sessuale.







