GIOIA SANNITICA / Verso le amministrative 2026. Patrimonio pubblico: ridare vita agli edifici comunali dimenticati, nel programma di “Patto per Gioia”.

“Passeggiando per il nostro vastissimo territorio, capita spesso di imbattersi in edifici di proprietà pubblica chiusi, in disuso o addirittura in stato di abbandono: un colpo al cuore e un problema di decoro…
“Continua il nostro viaggio attraverso i punti del programma di “Patto per Gioia”. Patrimonio pubblico: ridare vita agli edifici comunali dimenticati – fanno sapere dal gruppo politico che vede candidato alla carica di Sindaco Alessandro Landolfi (nella foto). E domani 25 aprile, ore 12:00, la scadenza della presentazione delle liste nelle mani del segretario comunale.
Passeggiando per il nostro vastissimo territorio, capita spesso di imbattersi in edifici di proprietà pubblica chiusi, in disuso o addirittura in stato di abbandono. Questo rappresenta non solo un colpo al cuore e un problema di decoro, ma anche un enorme spreco di risorse per l’intera comunità. Non possiamo permetterci di avere un patrimonio immobiliare in disuso mentre associazioni e giovani cercano spazi per le loro attività.
Il nostro punto programmatico è molto concreto e realistico: avviare un censimento accurato di tutti gli edifici pubblici attualmente inutilizzati, verificarne lo stato, per poi procedere, per quelli in condizioni di agibilità, ad assegnarli e darli in uso a chi ne farà richiesta di utilizzo, quali associazioni locali, cooperative o giovani che vogliono fare impresa.
In questo modo raggiungeremo un triplice risultato: le strutture torneranno a vivere venendo curate e mantenute da chi le occupa, toglieremo zone di degrado dal nostro paesaggio e, soprattutto, questo affidamento potrà generare un ritorno economico per il Comune, risorse preziose che potremo reinvestire in ulteriori servizi per i cittadini.
Per gli edifici non agibili, che necessitano invece di progetti di ristrutturazione e valorizzazione importanti, effettueremo una valutazione di eventuali finanziamenti disponibili a livello regionale, statale ed europeo per il recupero degli stessi. Perché Gioia Sannitica è casa nostra, tutta – conclude la nota del gruppo.







