Venafro / Pozzilli / Agnone. Piano operativo nuovamente bocciato, deficit da 90 milioni e nuova riscrittura.

Emodinamiche e punti nascita, entro il 30 aprile il documento va riscritto.

Tavolo tecnico e rilievi mossi al Programma operativo 2026-2028 sempre al centro del dibattito politico molisano, come ad esempio la emodinamica e quale punti nascite che chiuderanno, dei tre attualmente attivi nella rete di assistenza pubblica, e convertire il Caracciolo di Agnone in ospedale di comunità.

Entro il 30 aprile la struttura commissariale dovrà recepire le osservazioni e modificare il piano rinviandolo a Roma, e con il disco verde del Ministero il Molise potrà avere accesso concretamente ai primi 45 milioni del contributo stanziato nella Finanziaria 2025 del governo Meloni per ridurre il deficit di circa 90 milioni.

Un Molise che non può permettersi ulteriori tagli e necessita di nuovi investimenti con revisione dei rapporti col privato convenzionato – secondo le minoranze in Consiglio regionale, e governo centrale che può prescindere dalla mancata copertura del disavanzo sanitario.

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