PIETRAVAIRANO. “La Passione del Signore”, evento domenica 29 marzo a cura della locale Comunità Ecclesiale.

a disposizione una navetta gratuita per raggiungere il luogo della rappresentazione. Il servizio inizierà dalle ore 19.00 in Piazza Francesco Caiazzo – Borgo San Felice di Pietravairano.

Nel cuore del borgo antico della frazione San Felice di Pietravairano, la sera di domenica 29 marzo 2026 si rinnova una tradizione di forte valore spirituale e comunitario: la Rappresentazione Vivente della Passione di Cristo. Un evento che unisce fede, teatro e partecipazione popolare, trasformando le suggestive stradine della frazione di San Felice in un palcoscenico a cielo aperto.

Organizzata dalla Comunità Ecclesiale locale, parrocchie di Sant’Eraclio, San Giovanni Evangelista e San Felice, la manifestazione prenderà il via alle ore 20:00 e si concluderà intorno alle 21:30. Circa cinquanta persone, tra figuranti, organizzatori, saranno coinvolte in un percorso processionale che ripercorre i momenti più significativi della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo.

L’evento si svilupperà lungo le vie caratteristiche del borgo antico. Un itinerario carico di suggestione, reso ancora più intenso dall’ambientazione serale e dall’utilizzo di elementi scenici tradizionali, come costumi storici e luci soffuse.

Grande attenzione è stata dedicata agli aspetti organizzativi e alla sicurezza. Il piano predisposto dagli organizzatori prevede misure dettagliate per garantire l’incolumità dei partecipanti, tenendo conto delle peculiarità del centro storico: strade strette, pavimentazioni irregolari e presenza di dislivelli. Saranno presenti addetti alla sicurezza, presidi di primo soccorso e dispositivi antincendio, oltre a un sistema di gestione dei flussi per evitare situazioni di affollamento.

Fondamentale anche il coordinamento con le autorità locali e di pubblica sicurezza, nel rispetto delle normative vigenti. L’iniziativa rientra infatti tra le manifestazioni di piccole dimensioni, per le quali è prevista una procedura semplificata tramite SCIA, accompagnata dalle comunicazioni obbligatorie al Questore.

Più che un semplice evento, la rappresentazione si conferma un momento di forte identità collettiva, capace di coinvolgere l’intera comunità e di attrarre visitatori desiderosi di vivere un’esperienza autentica. In un tempo in cui le tradizioni rischiano di affievolirsi, San Felice di Pietravairano dimostra come la memoria e la fede possano ancora animare le strade e unire le persone.

Un appuntamento che, tra sacralità e partecipazione, promette di lasciare un segno profondo nel cuore di chi vi prenderà parte.

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