PIETRAVAIRANO. Teatro tempio di Monte San Nicola, arriva il finanziamento regionale di 1.600.000 euro per completare i lavori. Soddisfatoi il Sindaco Zarone.
Visitatori provenienti dalla Francia, Olanda, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti sono da tempo venuti alla scoperta dei tesori archeologici di tutto l’alto casertano.
Lavori al Teatro tempio di Monte San Nicola: dalla Regione Campania arrivano all’ente, retto dal Sindaco Francesco Zarone, i fondi richiesti per un importo complessivo di un milione e 600mila euro. Potranno essere utilizzati, secondo programmazione, per completare gli scavi, per mettere in sicurezza la truttura e per rendere il sito archeologico fruibile in maniera più comoda dai turisti che lo vorranno visitare, il tutto a costo zero per il Comune: sarà realizzata, in particolare, una cabina mobile che permetta di vedere il sito dall’alto. Nel progetto c’è anche il contributo di privati cittadini, che hanno concesso gratuitamente la propria abitazione ed i pasti per rifocillare gli archeologici. Dopo i primi scavi, già sono affiorati vasi, decorazioni e tombe. “Finalmente possiamo puntare al totale recupero della struttura archeologica di monte San Nicola – ha precisato il primo cittadino pietravairanese. Essa rappresenta per un volano per lo sviluppo economico della nostra area. Valorizzare le nostre storiche e ambientali è la via maestra lungo la quale ci siamo mossi in questi anni e lunga la quale continueremo a camminare. Tutelare e valorizzare le risorse archeologiche storiche e ambientali è l’obbiettivo principale della nostra amministrazione. Noi puntiamo allo sviluppo culturale del nostro territorio anche attraverso il coinvolgimento dei centri vicini con i quali diventa essenziale fare sistema per ottenere maggiore sinergia”. Il Teatro tempio di Monte San Nicola è un antico tempio, con annesso teatro, sta tornando alla luce grazie alla sinergia fra Comune di Pietravairano, Provincia di Caserta e Università degli Studi di Lecce con la quale è stata siglata una apposita convenzione. I lavori saranno diretti dai docenti stessi dell’Ateneo, Gianluca Tagliamonte e Luciano Rendina. Una struttura quella di Monte San Nicola unica nel suo genere che i romani in età repubblicana realizzarono quale simbolo di potenza da mostrare ai popoli della zona. Per fare questo scelsero la cima di un monte in modo che potesse essere ammirata da tutti: Pentri, Sanniti, Sidicini e da tutti coloro che si trovavano sulle strade che conducevano verso il Lazio, la Puglia e il Molise. Visitatori provenienti dalla Francia, Olanda, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti sono da tempo venuti alla scoperta dei tesori archeologici di tutto l’alto casertano.








