Rifiuti. Approvata in Consiglio regionale la nuova legge: nascono gli Ato e gli Sto. L’autorità decisionale torna ai Comuni.

ATO campania

Quattro gli Ato previsti: un Ato comprenderà i territori delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, mentre Napoli e provincia avrà altri tre Ato. Nascono anche gli Sto, Sistemi territoriali operativi che tiene conto delle diversità territoriali.

Approvata in Consiglio regionale della Campania la legge di riordino del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati. Il disegno di legge, che porta la prima firma dell’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, prevede l’istituzione degli Ambiti territoriali ottimali (Ato), che corrispondono ai confini delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, e, per Napoli e la sua provincia, è prevista la suddivisione in tre Ato, per lo svolgimento in forma associata del servizio. Nascono anche gli Sto, Sistemi territoriali operativi che tiene conto delle diversità territoriali. Sia i nuovi Ato che gli Sto avranno autonomia decisionale nei Comuni di riferimento, ma mentre per gli Ato i Sindaci saranno riuniti in Conferenze d’ambito, per gli Sto è prevista la Conferenza d’ambito ristretta. Per quanto riguarda i dipendenti, è stata anche affrontata la questione dei lavoratori dei Consorzi di bacino e delle società partecipate, che sono poi già dipendenti al 31 dicembre 2008: per loro è stato previsto il trasferimento, mediante passaggio di cantiere, agli affidatari dei servizi comunali di gestione dei rifiuti, nonchè quello del personale dipendente delle società provinciali. Fino al reimpiego di tutte le unità, è vietato procedere a nuove assunzioni per lo svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti.

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