Sant’Agapito / Monteroduni. Torrente Lorda, gli uomini della Forestale scoprono due nasse per la cattura dei pesci e gamberi di fiume: sequestate e consegnate all’amministrazione provinciale.
Corpo forestale dello Stato impegnato nel controllo delle zone montuose e fluviali del territorio. Durante gli ultimi accertamenti, in particoalre sui prelievi di acqua per lo più legate all’agricoltura e verifica di eventuali scarichi abusivi, gli uomini del Comando stazione di Monteroduni hanno scoperto due nasse, trappole illegali utilizzate per la cattura di pesci o gamberi di fiume: le stesse sono state sequestrate e consegnate all’amministrazione provinciale. Il fatto è avvenuto in un punto impervio e ben nascosto del Torrente Lorda, un tratto d’acqua dolce di considerevole pregio ambientale, che parte al di sotto dell’abitato di Sant’Agapito e risale il corso del fiume sino a Longano per circa tre chilometri. Le due nasse avevano al loro interno già una quindicina di gamberi d’acqua dolce, una specie protetta dalla vigente normativa comunitaria in quanto minacciata di estinzione e per la quale è esclusa qualunque forma di prelievo. Specie una volta molto diffusa anche lungo i corsi d’acqua più piccoli, negli ultimi tempi si è considerevolvente ridotta, sia per l’eccessivo prelievo da parte dell’uomo, ma anche per l’inquinamento dei corsi d’acqua stessi, come pure dallo sviluppo di specie esotiche, come il gambero rosso, che rispetto al gambero nostrano è più abile e aggressivo nel vivere in corsi d’acqua impervi.







