Terremoto nel matese. Arriva il NO alla richiesta dello stato di calamità: per l’ass. regionale Cosenza non ci sono i presupposti.
Molta amarezza è stata espressa dai Sindaci, che denunciano la mancanza dei fondi necessari per la messa in sicurezza degli edifici.
Secondo e forse decisivo summit con l’assessore regionale ai lavori pubblici e alla protezione civile, Edoardo Cosenza, che nelal giornata di ieri è stato di nuovo presso il presidio C.O.M. di Piedimonte Matese, nei locali del Corpo Forestale dello Stato. Cosenza ha incontrato i 6 Sindaci dei Comuni maggiormente colpiti dal sisma: Piedimonte Matese, Alife, Castello del Matese, San Gregorio Matese, Gioia Sannitica e San Potito Sannitico. Ad una settimana dall’evento principale di magnitudo 4.9 del 29 dicembre alle or 18.09, arriva adesso il “no” della Regione Campania alla richiesta dello stato di calamità naturale avanzata dai primi cittadini. E’ stato lo stesso assessore Cosenza, elencando cifre e numeri, a ritenere inverosimile che il Governo nazionale possa dichiarare lo stato di emergenza di livello C, quello nazionale. Respinta anche la proroga dei termini previsti dai bandi regionali per l’accelerazione della spesa, il cui termine scadrà il prossimo 15 gennaio. Molta amarezza è stata espressa di Sindaci, che denunciano la mancanza dei fondi necessari per la messa in sicurezza degli edifici.








