Vicenda Nicola Cosentino. La Cassazione annulla la decisione del tribunale di Santa Maria C.V. di revocare gli arreti domiciliari: ora tutto nelle mani dei giudici della libertà di Napoli.

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Ora, sull’opportunità del carcere o degli arresti domiciliari per Cosentino dovranno esprimersi tre giudici del tribunale della Libertà di Napoli.

La II sezione della Cassazione hanno annullato con rinvio la decisione presa dai giudici di Santa Maria Capua Vetere e Napoli di revocare gli arresti domiciliari per Nicola Cosentino, l’ex sottosegretario all’Economia accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e tentato reimpiego di capitali illeciti, difeso dagli avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro. Il provvedimento è stato firmato ieri sera, ma è stato comunicato ai legali difensori solo questa mattina. Dopo l’impugnazione da parte dei pm Antonello Ardituro e Alessandro Milita dell’ordinanza del novembre scorso dei giudici di Santa Maria Capua Vetere che rimetteva in libertà l’ex coordinatore regionale Pdl della Campania, il fascicolo relativo alle esigenze cautelari era passato nelle mani del Riesame di Napoli che aveva convalidato la decisione presa dai magistrati sammaritani, ma la Cassazione ieri ha rimesso tutto in discussione. Ora, sull’opportunità del carcere o degli arresti domiciliari per Cosentino dovranno esprimersi tre giudici del tribunale della Libertà di Napoli.

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