CONCA DELLA CAMPANIA. Ecoitinerari: 80 escursionisti alla Cascata di Lieti e al Museo contadino di Conca della Campania.

progetto che intende recuperare la funzione sociale che l’agricoltura aveva nelle società rurali, fondata su solidarietà, integrazione, resilienza, coesione e valorizzazione della dimensione relazionale.

di Claudio Lombardi

Successo oltre ogni pronostico per la seconda tappa di Cultura AgroSociale a Conca della Campania, in provincia di Caserta. Dopo l’evento-pilota del 5 agosto, che, di fatto, ha inaugurato gli Ecoitinerari del Vulcano di Roccamonfina, circa 80 partecipanti, con scarpe comode, borraccia piena e zainetto in spalla, divisi in due gruppi, hanno potuto conoscere o riscoprire le Cascate di Lieti e il Museo della Civiltà contadina, attraverso un itinerario inedito e avvincente. L’iniziativa, promossa da Fattorie Montane, era sostenuta dalla Regione Campania, con il patrocinio del comune di Conca; campo base, l’azienda agrituristica Terra Tefra di Salvatore Ciardiello.

Tra natura incontaminata e memoria contadina

Una navetta ha condotto gli escursionisti nella frazione di Cave per il brief tecnico con lo staff di Cultura AgroSociale e con la Protezione civile; poi, la partenza verso le Cascate di Lieti, tra boschi di castagni, gole e torrenti. Le cascate si sviluppano lungo il corso del Rivo di Conca, lo stesso torrente che a monte dà origine alla cascata di Conca. Scendendo a valle, hanno potuto ammirare la vegetazione rigogliosa e, attraversando il ruscello sulle passerelle in legno, sono giunti alla Cascata dei Ricordi; il secondo salto è caratterizzato da un incavo naturale, che ospita una statua della Madonna. L’hiking è proseguito nel delizioso borgo Catailli, con la visita alla Casa del contadino e al Museo della Civiltà contadina, esposizione che raccoglie più di 700 reperti, conservati ed esposti nella casa di famiglia di Carmine Calce, padre e custode del museo. L’allestimento è stato curato in quella che un tempo era una stalla e nei locali adiacenti alla zona del forno, dove ancora oggi si respira il profumo del pane.

Il ritorno alla base e il saluto delle istituzioni

Intorno alle 12:30, la navetta ha riportato gli escursionisti a Terra Tefra, dove ad attenderli c’erano Salvatore Ciardiello; il consigliere Antonio Di Caprio, in rappresentanza del sindaco di Conca David Simone; Francesco Lepore, sindaco di Galluccio e presidente della Comunità montana Monte Santa Croce; Antonio Vacca, sindaco di San Pietro Infine; Pasquale Domiziano e Giovanna Moio, consiglieri comunali di Presenzano, e Giovanni Esposito di Fattorie Montane. Gli Ecoitinerari del Vulcano di Roccamonfina sono stato immaginato per esaltare le risorse e i servizi presenti nei borghi che circondano il vulcano (Comune di Galluccio, San Pietro Infine, Rocca D’Evandro, Conca della Campania, Roccamonfina, Tora e Piccilli, Presenzano e Marzano Appio) e, più in generale, l’Alto Casertano. Incentrati sulla promozione dell’agricoltura sociale e dell’ambiente, gli ecoitinerari intendono valorizzare la conoscenza del territorio, la salvaguardia della biodiversità, l’educazione alimentare, il rilancio del turismo e della cultura della legalità e dell’inclusione, la formazione per i bambini.

Gli Ecoitinerari e la Cultura AgroSociale

Gli Ecoitinerari sono un punto qualificante di Cultura AgroSociale, progetto che intende recuperare la funzione sociale che l’agricoltura aveva nelle società rurali, fondata su solidarietà, integrazione, resilienza, coesione e valorizzazione della dimensione relazionale. Ideato a Fattorie montane è sostenuto, con fondi europei Por Fesr 2014-2020, dalla Regione Campania e dall’assessorato alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili, retto da Lucia Fortini. 

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