Aversa. Faceva parte di una banda dedita alle rapine orologi di valore: arrestato 31enne del napoletano.
L’uomo venne già arrestato il 17 luglio, allorquando, sempre i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, al termine di una minuziosa attività di indagine, individuò una “banda” del quartiere di Napoli Secondigliano dedita alle rapine di orologi di valore.
Era già ristretto dal 17 luglio del c.a. alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in Napoli presso la sua abitazione, per il reato di induzione a non rendere o a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G., su disposizione del Tribunale di Napoli Nord, quando si è visto notificare una nuova misura cautelare degli arresti domiciliari, per analogo reato, questa volta emessa dal Tribunale partenopeo. A notificarla sono stati i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa. De Luca Vincenzo, questo il suo nome, cl. 1993, di Napoli. Come detto, il De Luca venne già arrestato il 17 luglio, allorquando, sempre i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, al termine di una minuziosa attività di indagine, individuò una “banda” del quartiere di Napoli Secondigliano dedita alle rapine di orologi di valore. Per una migliore ricostruzione dei fatti si rimanda all’allora comunicato stampa:
1° Comunicato Stampa del 17 luglio 2014
“Questa mattina, in Napoli, i carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Napoli Stella, hanno proceduto all’arresto di Esposito Mario cl.1988 e De Luca Vincenzo, cl. 1993, entrambi di Napoli – Secondigliano, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare. Nella circostanza, a seguito della commissione di diverse rapine di orologi di valore, i Carabinieri del citato Reparto, avviavano, in merito, un attività di indagine, al termine della quale veniva individuata una banda composta da persone proveniente dal quartiere di Napoli Secondigliano, specializzata nella commissione di tale fattispecie di rapine. Indagine che permetteva di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, nei confronti dei citati. In particolare veniva accertato come l’Esposito Mario, a differenza dei suoi complici abbia preso parte a tutte le rapine consumate ed alla conseguente attività di ricettazione. Il De Luca Vincenzo veniva invece tratto in arresto per aver indotto a non rendere dichiarazioni all’Autorità Giudiziaria minacciando più volte di morte un presunto prestanome. In tale contesto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, in data 10 luglio u.s. procedevano al fermo, poi convalidato, di altri due componenti della banda, Di Tota Gaetano e Prisco Giuseppe. E’ stato altresì deferito in stato di libertà un 22enne di Giugliano in Campania, il quale pur non appartenente alla banda in questione, falsificava per loro conto documenti di identità utilizzati poi dagli arrestati per l’intestazione fittizia di utenze telefoniche, al fine di eludere eventuali attività investigative nei loro confronti. Pertanto, il G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, che ha condiviso appieno le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri, ha emesso nei confronti dei predetti l’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari in ordine ai reati di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G., favoreggiamento personale, rapina aggravata e ricettazione in concorso, nonché detenzione abusiva e porto illegale armi. Quindi, Esposito Mario è stato condotto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale mentre DE LUCA Vincenzo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.”
Per ulteriori approfondimenti è possibile contattare il Tenente Adolfo Donatiello, 331-3655759, del Reparto Territoriale di Aversa .







