CAIAZZO. Rendiconto 2025: dentro i numeri che stanno prendendo in giro un’intera citta’. Detta nel nostro dialetto: “na’ pigliat p cul”.

3milioni e 666mila euro di perdita dal Rendiconto 2025 approvato all’unanimità (come al solito): dietro la calma dell’aula consiliare, una fotografia finanziaria che dovrebbe tenere svegli i cittadini la notte (la nota di Caiazzo libera).

Il 29 aprile scorso nella sala consiliare di Caiazzo i consiglieri comunali hanno votato all’unanimità l’approvazione del rendiconto della gestione 2025. Soddisfazione, probabilmente qualche stretta di mano. L’amministrazione ha dichiarato che la situazione finanziaria del comune è buona.

325 pagine di rendiconto ufficiale che questa amministrazione ha messo agli atti, e che chiunque può leggere. Noi l’abbiamo letto. Per intero. E quello che segue è quello che ci siamo trovati davanti.

I PARAMETRI DEFICITARI: DUE CAMPANELLI D’ALLARME CHE NESSUNO HA SUONATO IN AULA

Il rendiconto contiene la Tabella dei parametri obiettivi per l’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario (Allegato l). Sono otto indicatori. Bastano quattro “Sì” — cioè quattro parametri in rosso — perché un comune venga classificato ufficialmente come strutturalmente deficitario, con tutte le conseguenze del caso (controllo dei revisori dei conti ministeriali, limitazioni nella spesa per il personale e altro).

Il Comune di Caiazzo ne presenta due — non abbastanza per la classificazione formale, ma due segnali d’allarme concreti che l’amministrazione avrebbe dovuto spiegare ai cittadini e che invece sono stati passati in silenzio.

L’INCAPACITÀ DI RISCUOTERE: CAIAZZO ACCERTA MA NON INCASSA.

Questa è forse la patologia più grave e strutturale del comune. I dati degli indicatori analitici della capacità di riscossione (Piano degli indicatori di bilancio, Rendiconto 2025) sono impietosi.

Titolo 1 — Entrate tributarie (IMU, TARI, ecc.)

  • Riscossione complessiva (incassi su accertato + residui): 44,40%
  • Riscossione dei crediti esigibili nell’esercizio78,18%
  • Riscossione dei crediti esigibili dagli anni precedenti: appena 10,38%

Questo significa che il comune accerta ogni anno i tributi, ma di quelli degli anni precedenti che ancora non ha incassato ne recupera solo 1 su 10. Nove decimi svaniscono. Sono crediti che diventano inesigibili, che gravano sui conti e che vengono poi “riaccertati” — cancellati o ridotti — gonfiano il FCDE e costringono ad accantonare ancora di più.

Titolo 2 — Trasferimenti correnti

  • Riscossione complessiva31,74%
  • Riscossione dei crediti da anni precedenti26,15%

Quasi 7 euro su 10 dei trasferimenti accertati non sono stati incassati nell’anno.

Titolo 3 — Entrate extratributarie (canoni, servizi, sanzioni)

  • Riscossione complessiva25,53%
  • Riscossione nell’esercizio di competenza50,08%
  • Riscossione dai residui pregressi13,10%

Tre quarti delle entrate extratributarie accertate restano sulla carta.

Il dato totale:

La riscossione complessiva sull’intero totale delle entrate è del 35,33%. Meno di 4 euro incassati su 10 di quelli accertati. Il parametro P8 scatta sotto il 47%: Caiazzo è ben al di sotto anche di quella già preoccupante soglia di allerta.

L’amministrazione avrebbe dovuto spiegare ai cittadini: perché dal 2022 non si riesce a incassare quello che si accerta? Cosa ha fatto l’ente per migliorare la riscossione dei tributi? Quanti contribuenti sono morosi? Sono state affidate le riscossioni coattive? Quali risultati hanno dato?

Nulla di tutto questo nelle comunicazioni pubbliche. Solo l’annuncio che va tutto bene.

IL FONDO CREDITI DI DUBBIA ESAZIONE: 3,8 MILIONI ACCANTONATI PERCHÉ QUEI CREDITI NON SI INCASSERANNO MAI

Il Fondo Crediti di Dubbia Esazione (FCDE) è lo specchio fedele della capacità di riscossione di un comune. La legge impone di accantonare ogni anno una quota proporzionale ai crediti che si prevede di non riuscire mai a incassare. Più è alto, peggiore è la situazione della riscossione.

Il FCDE del Comune di Caiazzo al 31 dicembre 2025 ammonta a 3.858.024,00 euro.

LA PERDITA ECONOMICA: -3,67 MILIONI. IL COMUNE “PERDE SOLDI” OGNI ANNO

Il conto economico è il documento che misura la gestione secondo la logica dell’impresa: quanto si è “guadagnato” (proventi) e quanto si è “speso” (costi), compresi gli ammortamenti e le svalutazioni.

Il risultato economico dell’esercizio 2025 è una perdita di 3.666.632,75 euro.

Il dettaglio è fondamentale per capire:

Componenti positivi per 5.851.460,79 di euro, tra cui Proventi da tributi: 2.363.372,67, Proventi da fondi perequativi: 995.766,84, Trasferimenti e contributi: 826.135,44, Ricavi da vendite e servizi: 1.039.883,41; Altri proventi: 626.302,43.

Componenti negativi per 8.676.990,50 di euro, trq cui Prestazioni di servizi: 2.327.196,21; Personale: 915.845,25; Ammortamenti e svalutazioni: 4.595.967,09, di cui svalutazione dei crediti (FCDE): 3.858.024,00 e di cui ammortamenti materiali: 737.943,09; Trasferimenti a terzi: 473.373,33 ed Oneri diversi: 189.399,45.

Differenza A-B: -2.825.529,71 di euro, ma aggiungendo oneri finanziari netti (-118.451,90 €) e la gestione straordinaria negativa (-666.872,80 €), si arriva a -3.610.854,41 euro prima delle imposte e a -3.666.632,75 euro di perdita finale.

La voce più devastante è quella della svalutazione dei crediti: 3.858.024,00 euro. Ogni anno il comune deve “svalutare” — riconoscere come probabilmente persi — quasi 4 milioni di crediti. Questo è il costo nascosto dell’incapacità di riscossione: non si vede nelle spese ordinarie, appare nel conto economico e mostra la vera dimensione del problema.

Vale la pena confrontare con l’anno precedente: nel 2024 la perdita economica era ancora più alta (circa la metà negativa, prima della straordinaria che nel 2024 era gonfiata da sopravvenienze attive per 24 milioni, probabilmente rivalutazioni di patrimonio). La gestione ordinaria del comune perde strutturalmente ogni anno.


Debiti totali per 8,78milioni. Un Comune di 5.800 abitanti con quasi mille euro di debiti per ogni cittadino.

Voce20252024
Debiti da finanziamento (mutui, prestiti)5.842.041,06 €4.990.433,73 €
Debiti verso fornitori1.204.373,34 €6.234.464,85 €
Debiti per trasferimenti e contributi978.975,82 €873.063,19 €
Altri debiti760.460,98 €1.025.193,98 €
TOTALE DEBITI8.785.851,20 €13.123.155,75 €
  1. Si incassa meno del 35% di quello che si accerta: il comune è strutturalmente incapace di riscuotere le proprie entrate. Ogni anno si cancellano milioni di crediti tributari e extratributari.
  2. Il conto economico chiude con una perdita di 3.666.632,75 euro, trainata da quasi 4 milioni di svalutazione di crediti inesigibili.
  3. Il patrimonio netto è diminuito di 6 milioni in un anno.
  4. Il comune paga i fornitori in ritardo cronicamente, tanto da dover accantonare obbligatoriamente il Fondo di Garanzia Debiti Commerciali, che è in crescita.
  5. Gli investimenti previsti non si realizzano: accertati solo 333.554 euro su 12,2 milioni previsti.
  6. 1,275 milioni di crediti sono stati cancellati come inesigibili nel solo 2025.

Dire che “la situazione finanziaria di Caiazzo è buona” alla luce di questi dati è, detta nel nostro dialetto, e ci scuserete la scurrilità: na’ pigliat p cul. Una narrazione che non fa il bene dei cittadini, i quali hanno diritto di sapere in quale stato si trovano le finanze del comune in cui vivono, pagano le tasse e chiedono servizi.

L’unanimità del voto in consiglio comunale non certifica la bontà della gestione. Certifica solo che nessuno (o quasi) ha capito nulla o ha letto nulla (non sappiamo dirvi quale delle due sia peggiore, sceglietelo voi).


Il PATRIMONIO NETTO crolla di 6milioni in un anno.

Lo stato patrimoniale mostra un dato che dovrebbe far riflettere:

AnnoPatrimonio Netto
202433.862.481,83 €
202527.762.815,39 €

Tutti i dati citati nell’articolo provengono dagli Allegati – Rendiconto della Gestione 2025 del Comune di Caiazzo (CE), documento ufficiale approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 aprile 2026 e pubblicati sull’albo pretorio dell’ente.

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