Cellole. Centrale nucleare del Garigliano: la commissione permanente torna a riunirsi per fare il punto sui lavori di smantellamento del sito.

Centrale nucleare del Garigliano a Sessa Aurunca

 

E’ prevista per domattina una riunione della commissione comunale permanente di Cellole presso la centrale nucleare di Maiano con i vertici della Sogin. Il sopralluogo sarà effettuato per rendersi conto da vicino come stanno procedendo i lavori di smantellamento del sito, soprattutto a seguito delle notizie relative alle indagini compiute dalla Guardia di Finanza nei mesi scorsi. “Il fatto che siano indagati alcuni componenti della Sogin non mi lascia tranquillo. Forse sarebbe il caso che la società fosse un po’ più aperta nei confronti dell’amministrazione comunale di Cellole proprio per rasserenarci. Tra l’altro continua ad essere assurdo che per lavori di svariate migliaia di euro si continui ad affidare incarichi a società provenienti da fuori come Salerno e Napoli e non si cerchi invece di utilizzare le professionalità del territorio che così potrebbero vantare quantomeno un ristoro”, aveva affermato a muso duro qualche giorno fa la massima carica del consiglio comunale, il presidente Augusto Verrico. Per fortuna i controlli effettuati sui terreni antistanti la centrale nucleare del Garigliano hanno tranquillizzato i cittadini dei territori interessati dal sito. In vista dell’avvio delle più significative operazioni previste dal programma di disattivazione del sito, l’Ispra ha infatti effettuato un monitoraggio indipendente della radioattività ambientale del sito della centrale nucleare con il duplice scopo di disporre di un preventivo “punto zero” di riferimento; vigilare sulle modalità di effettuazione della sorveglianza della radioattività ambientale che la SO.G.I.N., in qualità di esercente, deve garantire ai sensi dell’art. 54 del D.Lvo n. 230/1995. Il suddetto monitoraggio è stato effettuato programmando una campagna di misure radiometriche condivisa ed attuata con le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente di pertinenza territoriale: Arpa Campania ed Arpa Lazio. I campionamenti si sono svolti da giugno 2013 a gennaio 2014 e sono stati effettuati da personale del Dipartimento nucleare, rischio tecnologico ed industriale dell’ ISPRA, con la partecipazione di personale dell’ARPA Campania e dell’ARPA Lazio che, a seconda della competenza territoriale, ha acquisito una propria aliquota dei campioni da sottoporre a misure. Alle operazioni di campionamento ha partecipato anche personale della Sogin acquisendo un’aliquota dei campioni prelevati per le proprie misure. Alcuni campionamenti sono stati effettuati alla presenza di ispettori ISPRA ex. art. 10 del D.L.vo n. 230/1995. Dall’analisi comparativa fra i risultati delle misure effettuate nella presente indagine e i valori di fondo ambientale regionale nonché i valori di riferimento a livello nazionale o internazionale non sono emerse anomalie. “Ma questo non deve comunque farci abbassare la guardia rispetto ai lavori di decommissioning. Non a caso domani chiederemo maggiori chiarimenti ai responsabili della Sogin, la società che per conto del Governo sta portando avanti i delicati lavori di smantellamento”, ha spiegato Verrico.

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