Donne e dati falsi sui femminicidi. Statalizzare i centri antiviolenza e sottoporli a controlli pubblici rigidi e trasparenti, accessibili anche agli uomini.

L’Italia è il paese con il numero di omicidi di donne più basso in Europa e tra i più bassi nel mondo. Confronto europeo: l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi dell’Unione Europea con il più basso tasso di diffusione del fenomeno. Contesto globale: Considerando l’incidenza degli omicidi ogni 100.000 abitanti, l’Italia si posiziona costantemente nella fascia più virtuosa e sicura a livello mondiale.

Alessia Mangiola

La prima cosa seria da fare sarebbe statalizzare davvero i centri antiviolenza e sottoporli a controlli pubblici rigidi e trasparenti, grande gli accessibili anche agli uomini!!!!!

Perché quando girano milioni di euro pubblici, i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi, chi controlla, quali criteri vengono usati, e soprattutto come vengono costruite certe statistiche.

Perché dentro alcune liste finite sui giornali negli anni ci sono finite…. donne suicide, morti per incidenti stradali, casi senza movente accertato, vicende ancora sotto indagine, perfino episodi non classificabili come femminicidio. Chi verifica? Chi controlla? Chi si assume la responsabilità di eventuali numeri gonfiati o classificazioni ideologiche?

Perché se si usano dati alterati per creare allarme sociale, orientare il dibattito pubblico e ottenere fondi, il problema diventa enorme.

Combattere la violenza è sacrosanto. Ma proprio perché è una cosa seria, dovrebbe essere affrontata con rigore, trasparenza e onestà, non con propaganda emotiva o slogan politici.

di Simone Pillon

Il mondo femminista racconta di un’Italia patriarcale, covo di violenze contro le donne. Quando si replica con dati precisi, che scagionano il nostro Paese e collocano i tassi più allarmanti nei Paesi del Nord, la narrazione vira verso presunte “violenze nascoste” che invece le civilizzate vichinghe non avrebbero timore a denunciare.

Ecco dunque un dato oggettivo: i tassi di omicidio con vittime di sesso femminile.
I numeri parlano chiaro: il nostro Paese è al secondo posto tra i più sicuri d’Europa.
Tedeschi, francesi, finlandesi, svedesi, lituani etc. dovrebbero venire in Italia per scoprire quanto la tanto disprezzata famiglia naturale, che loro chiamano “patriarcale”, in realtà protegga le donne dalla violenza, e quanto invece la dissoluzione della famiglia le esponga inesorabilmente ad abusi mortali. Altro che centri antiviolenza per finanziare il parastato gramsciano. Sosteniamo la famiglia naturale e avremo sempre meno violenza.

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