Donne violente. La lite in casa finisce nel sangue, lei lo accoltella al petto. I vicini: “Una scena surreale”.

La serata romantica finisce in tragedia, con un uomo accoltellato al torace e una donna arrestata per tentato omicidio. Una lite furibonda scoppiata sabato sera in un appartamento all’Appio Latino, allarmando tutti i condomini.
«Prima abbiamo sentito lei chiedere aiuto, poi in cortile abbiamo visto lui con la maglia completamente sporca di sangue. Barcollava e strattonava questa donna seminuda. Una scena surreale», hanno raccontato, ancora sconvolti, i vicini agli agenti della polizia intervenuti sul posto.
La ricostruzione
Tutto inizia nel pomeriggio, quando i due (lei 32 anni, lui 25) entrano in contatto su un sito di incontri. Si conoscono e si danno appuntamento per la sera a casa della donna. Come stabilito, lui arriva intorno alle 22. Chiacchierano un po’ e in pochi istanti la situazione degenera. La donna pretende di essere pagata in anticipo, ma il venticinquenne si rifiuta. Pochi minuti e cede: le consegna due banconote da 50 euro. Presi i soldi, lei caccia il venticinquenne di casa. Lo butta fuori senza consumare nessun rapporto.
Lui si ribella e inizia la colluttazione. Calci, pugni e spintoni fino a quando lei estrae un coltello con una lama di 13 centimetri e colpisce il giovane al torace. Molto vicino al cuore. Lui cerca di scappare per chiedere aiuto. Lei lo insegue in cortile. È lì che prosegue la lite, sotto gli occhi sbalorditi dei vicini. «Con una mano strattonava la donna, con l’altra si teneva il petto», raccontano i testimoni agli agenti intervenuti.
Quando la polizia arriva in quell’appartamentino al piano terra, però, dell’uomo non c’è più traccia. I poliziotti trovano solo la trentaduenne. La casa completamente a soqquadro e alcune macchie di sangue ben visibili. Nel lavandino un coltello appena pulito dal sangue.
Le coincidenze
Mentre i poliziotti arrivati in via Rocca di Papa raccolgono le testimonianze dei vicini e della donna per cercare di capire sia è successo, altri colleghi notano un uomo in Largo dei Colli Albani, non lontano da dove è avvenuta la lite. Barcolla e perde sangue dal petto. «Mi hanno rapinato», spiega per non dichiarare di essere andato con una donna a pagamento. Versione che non convince gli agenti. L’uomo, infatti, aveva tutti gli oggetti personali. Cellulare, chiavi e soldi. Basteranno pochi minuti e un paio di telefonate tra colleghi per capire che quell’uomo ferito era quello che aveva appena litigato con la trentaduenne. La descrizione del giovane “rapinato” corrisponde con quella del 25enne visto nel cortile dai condomini. Anche l’abbigliamento.
La conferma
Gli agenti dunque riescono a ricostruire esattamente cosa è successo, mentre il ferito viene trasferito in codice rosso all’ospedale San Giovanni. Solo diverse ore dopo confesserà tutto. «Dopo che le ho dato 100 euro, lei mi ha cacciato di casa. Lì è iniziata la discussione. Mi ha colpito vicino al cuore», ha detto la vittima, denunciando la trentaduenne che nel frattempo è stata portata in Commissariato. Da lì il trasferimento a Rebibbia, con l’accusa di tentato omicidio.







