Donne violente. Mamme mostro: abusava della figlia 16enne e dei nipotini. Le foto intime inviate al compagno.

la madre la fotografava di nascosto, quando la ragazzina si lavava o era nuda, o quando beveva una bibita con una cannuccia, corredando l’immagine con allusioni sessuali.
di Paolo Chiriatti
Quando si è vista immortalata tra decine di immagini che ritraevano minorenni nudi è rimasta impietrita: quegli scatti erano sul personal computer della madre, ed erano motivo di commenti irripetibili tra la donna e il suo nuovo compagno. Non solo, tra quelle foto e quei video la ragazza, che oggi ha 16 anni, ha riconosciuto i cugini piccoli, anche loro finiti al centro delle attenzioni morbose della coppia. Un uomo e una donna insospettabili, entrambi impiegati, lei di 52 anni lui 48enne. I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Roma li hanno arrestati per violenza sessuale su minori, pornografia minorile e detenzione e accesso a materiale pedopornografico.
La ragazzina, lo scorso novembre, ha trovato il coraggio di raccontare al papà quello che aveva visto sullo schermo del pc, durante un breve soggiorno nel Veneto, dove vive la mamma. Il genitore si è rivolto ai carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini.
Una relazione relativamente recente, dove l’uomo ha da subito manifestato le sue pulsioni alla 52enne, che non solo lo avrebbe assecondato, ma si sarebbe lasciata andare in un gioco sempre più perverso coinvolgendo anche i figli del fratello, due bambini maschi che all’epoca avevano tre e sei anni. La zia li ha filmati e fotografati mentre facevano il bagno o la doccia. Li invitava a toccarsi, o allungava lei stessa le mani sui nipotini. Poi inviava foto e video al 48enne: «Hai visto come gli piaceva?», scriveva all’uomo. E lui rispondeva compiaciuto, suggerendole nuove pose e “giochi” sulla pelle dei bambini. Le manovre nei confronti della figlia adolescente erano più subdole: la madre la fotografava di nascosto, quando la ragazzina si lavava o era nuda, o quando beveva una bibita con una cannuccia, corredando l’immagine con allusioni sessuali. Oppure la toccava e la spogliava di notte, mentre dormiva, sempre a beneficio del 48enne.
La figlia della donna, che durante le indagini è stata seguita anche da uno staff di psicologi, è stata affidata in via definitiva al papà. Ora dovrà elaborare quello che ha subito per mesi.






