DRAGONI / BAIA E LATINA. Transizione ecologica e tutela del territorio: nell’Alto Casertano nasce un fronte comune tra Sindaci, Comitati e Cittadini.

“le scelte strategiche e urbanistiche che determinano il futuro di una comunità non possono essere calate dall’alto, ma devono necessariamente scaturire dal coinvolgimento diretto e dal confronto con i cittadini…
Si è svolto nei giorni scorsi un importante tavolo di lavoro che ha visto la partecipazione attiva di Sindaci, consiglieri comunali, comitati civici del Terzo Settore e cittadini dell’Alto Casertano. L’incontro ha sancito la nascita di un solido fronte comune, unito dall’obiettivo di definire una strategia condivisa per la salvaguardia ambientale e la valorizzazione del territorio, da presentare formalmente agli organi provinciali e regionali competenti.
I partecipanti hanno ribadito con forza un principio democratico fondamentale: le scelte strategiche e urbanistiche che determinano il futuro di una comunità non possono essere calate dall’alto, ma devono necessariamente scaturire dal coinvolgimento diretto e dal confronto con i cittadini che quel territorio lo vivono e lo custodiscono. La politica e le istituzioni hanno il dovere primario di porsi al servizio della collettività.
L’Alto Casertano esprime una chiara vocazione agricola di pregio e vanta aree naturalistiche di straordinario valore. Questo patrimonio, già duramente provato da decenni di criticità ambientali che non possono più essere tollerate, rischia oggi di essere ulteriormente compromesso. Nel corso dell’incontro sono state analizzate nel dettaglio le principali emergenze e le priorità d’azione, sintetizzate nei seguenti punti programmatici:
Rilevazione dei fabbisogni reali delle comunità locali; Garanzia e potenziamento dei servizi di prossimità; Tutela e valorizzazione delle aree naturalistiche e della biodiversità; Trasparenza amministrativa e pieno accesso agli atti ambientali per i cittadini; Salvaguardia dell’agricoltura di qualità e di pregio della zona.
Le amministrazioni locali e i comitati esprimono una totale e ferma opposizione a qualsiasi progetto o disegno che preveda l’individuazione di nuovi siti di stoccaggio o discariche nell’area. La soluzione alle criticità dei territori già saturi non può in alcun modo risiedere nell’estensione del danno ambientale verso zone finora incontaminate o “vergini”. L’approccio del “male minore” non è più accettabile: l’unica via percorribile è quella del risanamento e della bonifica.
Davanti a una programmazione sovracomunale che appare ancora incerta e priva di indirizzi chiari, le comunità dell’Alto Casertano chiedono un’assunzione di responsabilità netta e trasparente da parte dei decisori politici regionali.
Il tavolo di lavoro odierno rappresenta solo il primo passo di un percorso di mobilitazione e proposta che proseguirà nei prossimi mesi. Le istituzioni locali e la cittadinanza attiva hanno avviato una sinergia strutturata, fiduciosi che il lavoro di oggi porrà le basi per un futuro libero da minacce ambientali, roghi e ulteriori speculazioni, a esclusivo beneficio delle future generazioni.







