Frasso Telesino. Un paese che si spegne: senza lavoro non c’è futuro.

famiglie spezzate dalla distanza, case chiuse, strade sempre più vuote, scuole che rischiano di non avere più bambini.
di Alfonso Paciello
Frasso Telesino sta morendo lentamente, nel silenzio generale. Un tempo contava circa 5.000 abitanti, oggi ne restano poco più di 1.900. I numeri non sono freddi dati statistici: raccontano famiglie spezzate dalla distanza, case chiuse, strade sempre più vuote, scuole che rischiano di non avere più bambini.
Il problema principale ha un nome chiaro e inequivocabile: mancanza di lavoro. Senza opportunità occupazionali reali, soprattutto per i giovani, un paese non può sopravvivere. I ragazzi studiano, si formano, ma poi sono costretti ad andare via: prima le grandi città, poi il Nord, spesso l’estero. Non per scelta, ma per necessità.
Chi resta? Sempre più spesso anziani e pensionati, custodi di una memoria preziosa ma incapaci, da soli, di garantire un futuro alla comunità. Un paese abitato soltanto da anziani non è un paese vivo: è un paese che resiste, ma non cresce.
Lo spopolamento non è un destino. Frasso Telesino non è un caso isolato: è il simbolo di tanti borghi del Sannio e dell’Italia interna che stanno pagando decenni di politiche miopi e di promesse non mantenute. Ma lo spopolamento non è un destino inevitabile. È il risultato di scelte — o di mancate scelte.
Servono investimenti concreti, non slogan. Servono politiche locali e regionali capaci di: incentivare le piccole e medie imprese; sostenere l’artigianato e l’agricoltura di qualità; valorizzare il turismo rurale, culturale e religioso; favorire il lavoro digitale e lo smart working, creando infrastrutture adeguate; aiutare i giovani che vogliono restare o tornare ad aprire attività.
Il rischio dell’indifferenza. Il vero pericolo oggi non è solo la crisi economica, ma l’indifferenza. Abituarsi al declino, considerarlo normale, accettare che un paese possa lentamente spegnersi. Ogni giovane che parte è una sconfitta collettiva. Ogni casa che si chiude è un pezzo di comunità che si perde.
Frasso Telesino ha una storia, una cultura, un territorio che meritano di essere vissuti, non solo ricordati. Ma senza lavoro non c’è dignità, e senza dignità non c’è futuro.
Un appello alle istituzioni e alla comunità. Questo non è un atto d’accusa sterile, ma un appello. Alle istituzioni, affinché mettano il lavoro al centro delle politiche locali. Alla comunità, perché continui a credere che restare — o tornare — sia possibile.
Se non si interviene ora, il rischio è chiaro: un paese senza giovani è un paese senza domani. Frasso Telesino può ancora salvarsi, ma il tempo stringe. E il futuro non aspetta.






