Venafro / Bojano / Riccia. Comunità montane, ancora un anno di proroga per i 4 commissari: liquidazione senza fine per gli Enti sovracomunali.

Quella delle Comunità Montane in territorio molisano sembra una storia senza fine. Eppure lo scorso anno 2024 pareva, a conti fatti, l’ultima proroga dei commissari, invece anche il 2025 in Molise si è chiuso con una proroga degli incarichi ai commissari delle orami già disciolte Comunità montane.
La legge di riforma non è ancora stata approvata e dapprima la giunta con delibera del 30 dicembre scorso, poi il presidente della Regione con proprio decreto alla decisione dell’esecutivo, hanno allungato di un altro anno la vita degli enti montani.
I commissari resteranno pertanto in carica fino al 31 dicembre 2026, “fatta salva, nelle more, l’approvazione della legge di riordino della materia che disponga in materia differente”. Nel dettaglio, confermati i designati. Carlo Antonio Perrella è stato nominato commissario liquidatore per le Comunità montane “Fortore molisano”, (sede in Riccia, CB), “Centro pentria” (sede Isernia) e “Matese” (sede in Bojano); Giovancarmine Mancini per “Trigno medio Biferno”, “Alto Molise”, “Cigno valle Biferno” (di Piana d’Ischia – CB) e “Trigno Monte Mauro” (di Palata – CB). Infine, Pompilio Sciulli per le Comunità montane “del Volturno” (sede in Venafro) e “Sannio” (sede in Frosolone), Alessandro Amoroso alla “Molise centrale” (sede in Ferrazzano – CB).
Tra i compiti loro affidati la definizione operativa dei percorsi tecnici ed amministrativi per addivenire ad un Ufficio stralcio, il passaggio di consegne per la definitiva chiusura; la volturazione e concessione di edifici e infrastrutture; la continuità di servizi pubblici essenziali.
A ciascuno dei commissari liquidatori è attribuito un compenso lordo mensile di 1.850 euro al mese omnicomprensivo delle spese di trasferta ed ogni altra voce di costo necessaria per l’espletamento dell’incarico, ad eccezione delle sole spese occorrenti per le missioni fuori sede, rimborsabili a parte.






