PIEDIMONTE MATESE / ALIFE. Fontana in Piazza Cappello opera di Sandro Parisi, parla il figlio Francesco: “Non andava alterata per nessuna ragione”.

“nulla a che vedere con quello che l’amministrazione di Piedimonte Matese sta operando sulla Fontana… amareggiato di ciò che sta succedendo“
(Nelle foto, il progetto di ridisegno di tutta Piazza Cappello)
“Ci tengo a precisare, in quanto mi giungono voci in merito, che personalmente non ho assolutamente nulla a che vedere con quello che l‘amministrazione di Piedimonte Matese sta operando sulla Fontana di Piazza Carmine, opera di mio Padre Alessandro Parisi, in qualità di architetto, conservatore o semplicemente conoscitore approfondito dell’opera di mio Padre – puntualizza l’architetto Francesco di Alife.
“Personalmente posso dire di essere alquanto amareggiato di ciò che sta succedendo. Sembrava fosse nata una nuova sensibilità intorno ad un opera che nel corso degli anni era stata ingiustamente avversata, al punto da proporne l’abbattimento. La meritevole opera di pulizia e manutenzione che un gruppo locale di volontari aveva realizzato sulla fontana appena qualche anno fa, aveva definitivamente contribuito a cancellare un colpevole degrado che non poco, pesava sul cattivo giudizio di molti verso di essa.
Oggi invece devo constatare che sì è andati ben oltre questo pregiudizio, al punto che in maniera del tutto arbitraria, non si sa perché, su quale progetto e soprattutto sulla base di quali principii o necessità, la fontana viene pesantemente manomessa e snaturata nella sua integrità di opera artistica e di conseguenza del significato di cui è portatrice.
Sul presunto rispetto del progetto originario redatto da mio padre e non rispettato, ovviamente in mio possesso, di cui altri rettanto mi giunge voce, posso dire che la Teoria del Restauro di qualsiasi manufatto artistico è legata alla integrità materiale dell’opera e per definizione non si può alterare senza comprometterla irrimediabilmente.
Pertanto modifiche operate o accettate da mio Padre sulla fontana, al tempo della sua realizzazione, sono indubitabilmente diventate parte integrante della sua opera e del suo pensiero, acquisendo quindi la stessa identica dignità del resto con cui hanno formato un insieme e un significato unico. Per questo NON ANDAVA ALTERATA PER NESSUNA RAGIONE – conclude il figlio Francesco.








