PIEDIMONTE MATESE. I docenti dell’ITA e dell’ITI rispondono al DS Gianfrancesco D’Andrea: “la sua un’analisi fredda, superficiale e poco documentata”.

“L’analisi fredda, superficiale e poco documentata apparsa ieri di D’Andrea? Ancora ci chiediamo l’utilità e il motivo visto che nulla propone e nulla aggiunge a quanto è sotto gli occhi di tutti”... il “silenzio assordante di tutte le istituzioni ed enti locali, delle associazioni di categoria e della cittadinanza, compresi gli intellettuali o pseudo tali”.
“Eccolo qua l’Istituto Agrario, stavolta rispondiamo – la nota dei docenti dell’Istituto Tecnico Agrario “A. S. Coppola” e dell‘Istituto Tecnico Industriale “G. Caso”, entrambi a Piedimonte Matese, in risposta a quanto sostento dal Dirigente Scolastico Gianfrancesco D’Andrea, anche consigliere comunale (di minoranza del gruppo “Piedimonte Futura”), che ieri aveva espresso delle considerazioni su queste istituzioni scolastiche e sui lavori in corso.
“Rispondiamo a chi si è sentito in dovere di fare la cronaca degli ultimi anni dell’istituto Agrario e lo facciamo per ricordare che la sede storica dell’istituto è chiusa da ben 12 anni, a seguito del terremoto del 29 dicembre 2013, che per 6 anni l’ente provinciale ha completamente dimenticato l’esistenza dell’istituto le cui problematiche, a cominciare dal reperimento dei locali in cui allocare gli studenti, sono state affrontate e risolte, si sperava per un periodo breve, dall’allora dirigente dell’ISISS Piedimonte Matese e dalla dirigente dell’ IIS De Franchis“
“Per i successivi 6 anni c’è stato solo il silenzio assordante di tutte le istituzioni ed enti locali, delle associazioni di categoria e della cittadinanza, compresi gli intellettuali o pseudo tali, che salvo ricordarsi ogni tanto del “glorioso e storico Istituto Agrario” che ha formato generazioni di tecnici e professionisti del territorio matesino, non hanno speso energie per affiancare docenti e studenti che rivendicavano il diritto a riavere la loro scuola – aggiungono.
“Dopo sei anni, finalmente, sembrava di rivedere la luce in fondo al tunnel: il primo finanziamento per avviare la ristrutturazione dell’edificio. Al fianco di docenti e studenti a pungolare la provincia solo la sezione matesina di Cittadinanzattiva che da sempre ha a cuore la sicurezza nelle scuole. Poi altri finanziamenti spesi in tempi biblici (perché tali sono i tempi della provincia di Terra di lavoro, di nome ma non di fatto)”.
“Quello che manca nell’analisi fredda, superficiale e poco documentata apparsa ieri, e di cui ancora ci chiediamo l’utilità e il motivo visto che nulla propone e nulla aggiunge a quanto è sotto gli occhi di tutti, è la conoscenza di ciò che il corpo docente dell’istituto agrario ha continuato a fare per dare, nonostante tutto, ai suoi studenti delle competenze spendibili nel mondo del lavoro – continuano i docenti
“Nell’azienda Agraria, unico e fondamentale laboratorio a cielo aperto a disposizione degli studenti di cui tanto si parla, c’è un uliveto di 1600 piante che produce un olio di ottima qualità secondo l‘Aprol, l’associazione dei produttori e assaggiatori di olio, un vigneto con vitigni di Aglianico e Pallagrello, una tartufaia curata dall’istituto e controllata dall’ente regionale, un meleto con meli autoctoni per cui è in atto una convenzione con la Facoltà di Agraria dell’ Università Federico II di Napoli per studiarne le proprietà nutraceutiche, una serra idro-aeroponica all’avanguardia con annessa stazione meteo in cui gli studenti vengono istruiti sui temi dell’agricoltura sostenibile”.
“Questo è l’Istituto Agrario di Piedimonte Matese, una scuola Tecnica che i suoi docenti cercano di difendere e far vivere nonostante sembra ci sia chi vorrebbe celebrarne il funerale. Ricordiamo infine che l’istituto è intitolato ad Angelo Scorciarini Coppola, un benefattore lungimirante che, consapevole che la cultura e la formazione dei giovani sono la molla per far crescere un territorio, volle donare proprio l’edificio che è in fase di ristrutturazione e il primo nucleo di terreni dell’azienda per la nascita della Regia Scuola Agraria. A lui si aggiunsero poi i sindaci di Piedimonte Matese e dei comuni limitrofi che acquistarono e donarono altri terreni che andarono ad arricchire il patrimonio dell’azienda Agraria. Erano altri tempi, tempi in cui la politica aveva a cuore la formazione dei giovani consapevole del fatto che investire sul loro futuro significa investire sul futuro del Paese.
A nome dei docenti ITA e ITI
Quanto dovuto al DS D’Andrea”.
Ed ecco la nota di ieri a firma del DS Gianfrancesco D’Andrea






