PIETRAVAIRANO. Adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies”: le comunicazioni dell’Amministrazione Comunale.

“Il nostro Comune è in stato di dissesto finanziario dal 26 luglio 2024, una condizione che segna in modo netto le competenze e le responsabilità nella gestione dell’Ente”.
In merito alle richieste – peraltro molto limitate – di adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies” da parte del Comune di Pietravairano, è necessario fare chiarezza, con la massima trasparenza verso i cittadini e con il senso di responsabilità che la fase attuale impone.
Il nostro Comune è in stato di dissesto finanziario dal 26 luglio 2024, una condizione che segna in modo netto le competenze e le responsabilità nella gestione dell’Ente.
In particolare: l’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL) è l’organo deputato per legge alla gestione dei debiti e dei crediti relativi ai fatti e ai carichi maturati fino al 31 dicembre 2024; l’Amministrazione Comunale opera invece sulla gestione ordinaria a partire dal nuovo corso finanziario, nel rispetto dei vincoli imposti dalla procedura di risanamento.
Questa distinzione non è formale, ma sostanziale: significa che le partite pregresse rientrano in una procedura straordinaria finalizzata alla tutela dei creditori e alla corretta chiusura del dissesto, secondo regole precise e non derogabili.
Proprio per questo viene naturale chiedersi su quali basi si sia potuta ipotizzare la “fattibilità” di una misura come la rottamazione su carichi che non rientrano nella gestione ordinaria dell’Ente e per i quali gli organi competenti – OSL e Responsabile dell’Area Finanziaria – hanno già espresso parere negativo, a tutela degli equilibri complessivi della procedura?
Si precisa inoltre che questa Amministrazione, su iniziativa del Sindaco, si è già attivata nel mese di febbraio 2026 per approfondire la questione in modo serio e puntuale, acquisendo gli atti istruttori e le valutazioni tecniche necessarie. Non vi è quindi alcuna assenza di attenzione, ma al contrario un lavoro concreto già svolto nelle sedi competenti.
Le analisi tecniche sono univoche: anche laddove la misura fosse astrattamente prevista, nel contesto del nostro Comune non risulta sostenibile, poiché ogni minore entrata derivante da definizioni agevolate avrebbe effetti diretti sugli equilibri del risanamento e sulla capacità dell’Ente di garantire i servizi essenziali. Il percorso di risanamento non è un esercizio contabile, ma la condizione necessaria per continuare a garantire questi servizi alla comunità.
Per quanto riguarda il periodo dal 1° gennaio 2025 in avanti, la situazione è altrettanto chiara: sono in corso le attività di accertamento sull’evasione. Parlare oggi di rottamazione significherebbe anticipare valutazioni che non possono prescindere dai dati reali. Si sta chiedendo forse all’amministrazione di applicare la rottamazione su tasse ancora da scadere e su accertamenti dell’evasione ancora a farsi? Ai cittadini va sempre detta la verità, anche quando richiede scelte rigorose: i conti pubblici si risanano con serietà, non con annunci.
L’Amministrazione resta comunque pienamente disponibile al confronto e all’ascolto di ogni proposta, ma solo se concreta, sostenibile e fondata su elementi tecnici verificabili. Diversamente, si rischia di alimentare aspettative che non trovano riscontro nella realtà. Il nostro impegno è chiaro e quotidiano: trasparenza, responsabilità e rispetto delle regole, per riportare equilibrio, rafforzare la fiducia e costruire condizioni più solide per tutta la comunità – conclude la nota del Sindaco e dell’amministrazione comunale.






