Pietrelcina. Il narcos dai 130 omicidi è un fedele di San Pio. La sua visita a Pietrelcina anni fa raccontata da un sacerdote.

carabinieri pietrelcina

Mancuso è ritenuto essere l’autore della strage di Gabarra del 1999, durante la quale furono uccise almeno 80 persone.

La Guardia di Finanza ad Imperia arresta il colombiano 49enne Domenico Antonio Mancuso Hoyos, in una operazione congiunta con l’Interpol: l’uomo, molto devoto al Santo Padre Pio da Pietrelcina,  è ritenuto un narcotrafficante responsabile di 130 omicidi. Nella sua permanenza in Italia avrebbe effettuato, infatti, anche un pellegrinaggio a Pietrelcina. IL particoalre emerge da un’intervista ad un sacerdote del posto, che pare abbia raccontato di conoscere Mancuso in quanto cattolico praticante, e che dopo un pellegrinaggio gli aveva anche regalato una statuetta del Santo. Secondo la giustizia colombiana, che ha già ottenuto un mandato di cattura internazionale, l’uomo sarebbe un narcotrafficante dedito anche al riciclaggio, contrabbando di armi ed al comando delle organizzazioni paramilitari che nel recente passato ha comemsso in Colombia efferati delitti. Mancuso è ritenuto essere l’autore della strage di Gabarra del 1999, durante la quale furono uccise almeno 80 persone. Il blitz è scattato mercoledì quando i militari dei reparti speciali Gico della Finanza hanno identificato il ricercato attraverso una regolare carta di identità rilasciata dal Comune di Imperia. Documento sul quale era impresso non un alias, bensì il suo vero nome. Generalità che aveva utilizzato anche per affittare l’appartamento nel residence dove viveva da mesi. Nel piccolo paesino tutti conoscevano il 49enne che ogni sera si recava a messa nella piccola chiesa a Castelvecchio dove non mancava di partecipare anche a processioni o celebrazioni particolari come la lavanda dei piedi. La polizia colombiana, che si è congratulata con i colleghi italiani per la cattura, ritiene invece che Domenico Antonio Mancuso Hoyos sia un feroce criminale, leader del Bloque Catatumbo e dell’Auc, Autodefensas Unidas de Colombia. Quando i finanzieri lo hanno bloccato e gli hanno notificato il provvedimento internazionale, il 49enne si è mostrato stupito ed ha chiesto agli uomini della Finanza che cosa avesse fatto di male in Italia. Quando ha poi saputo il reale motivo del fermo, il presunto narcotrafficante non ha più parlato. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Marassi. Ancora non è chiaro come facesse a vivere in Italia. Una storia ancora con qualche punto oscuro e con una certezza: Mancuso Hoyos è stato nel Sannio per pregare nei luoghi natali di San Pio. Ora, allo stupore e all’incredulità dei residenti di Castelvecchio per quell’uomo ricercato per crimini così gravi, si aggiunge anche quello di chi a Pietrelcina gli ha venduto quella statuetta, o la ha accolto in un bar magari con un sorriso e il garbo che si mostra solitamente verso i pellegrini che affollano sia il paese sannita che San Giovanni Rotondo.

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