PIGNATARO MAGGIORE. Costituzione di una cooperativa per la gestione dei beni confiscati: arriva la proposta al Comune.

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Borrelli, attuale presidente della Unsicoop, sarebbe disposto – secondo quanto si legge anche nella missiva protocollata in via Municipio – a proporre delle idee in tal senso per la stesura di un bando pubblico.

Nel dibattito pubblico pignatarese si ritorna a parlare della costituzione di una cooperativa per la gestione dei beni confiscati. L’ex assessore Baldassare Borrelli ha presentato una richiesta al Comune di Pignataro Maggiore – indirizzata al sindaco Raimondo Cuccaro, al delegato ai beni confiscati, il vicesindaco Pier Nicola Palumbo, e al prefetto di Caserta – nella quale chiede un incontro pubblico finalizzato alla costituzione di una società ccoperativa. Borrelli, attuale presidente della Unsicoop, sarebbe disposto – secondo quanto si legge anche nella missiva protocollata in via Municipio – a proporre delle idee in tal senso per la stesura di un bando pubblico. La proposta riprende quanto già stabilito (e non più attuato) dalla delibera di Consiglio comunale numero 14 del 4 luglio 2013, approvata nel corso di una seduta pubblica richiesta dal giornalista Enzo Palmesano, il quale per primo aveva spinto per la costituzione di una cooperativa per la gestione dei beni confiscati composta da disoccupati della zona. Dopo i fiumi di parole, le promesse e l’impegno sottoscritto in sede consiliare, però, tutto è finito nel dimenticatoio. Questa mattina è stato il componente della seconda giunta comunale guidata dall’ex sindaco Giorgio Magliocca, a rinfrescare la memoria agli inquilini di Palazzo Scorpio.

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